Il Direttore Risorse Umane e Sostenibilità spiega che l'azienda non pubblicherà un documento secondo la Csrd, proseguendo la rendicontazione Esg con gli standard già adottati in attesa di un quadro normativo più stabile. L’azienda continua comunque a prepararsi, lavorando su doppia materialità e rafforzamento dei processi interni
È arrivato anche dal Consiglio dell’Unione europea il via libera alla Direttiva Omnibus, nella versione definita al termine dei triloghi dello scorso dicembre. Dopo l’approvazione formale del Parlamento europeo, già […]
In un contesto di consenso per la semplificazione e la struttura degli standard, associazioni e istituzioni hanno messo in guardia la Commissione su molteplici criticità: la fair presentation e i risultati finanziari attesi, le esenzioni permanenti e l'allineamento internazionale. Attenzione anche al rischio politico.
Il Direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità racconta come, nonostante la possibile esclusione dalla Csrd dopo l’Omnibus, il Gruppo abbia scelto di proseguire volontariamente con gli Esrs. Una linea che punta su qualità e verificabilità dei dati Esg e doppia materialità come strumento di pianificazione strategica
Il Responsabile dell’U.O. Bilancio spiega come, nonostante l’esclusione dall’obbligo Csrd, il percorso di sostenibilità prosegue in continuità con le rendicontazioni volontarie. Un approccio graduale che punta sul consolidamento dei processi e sullo sviluppo della materialità finanziaria
La Cfo racconta come, nonostante l’esclusione dall’obbligo Csrd, il Gruppo abbia scelto di proseguire il percorso di sostenibilità rendendolo più funzionale al business. Un approccio che punta su qualità e efficienza dei dati e l'integrazione della doppia materialità nei processi decisionali
Accountancy Europe ha pubblicato due factsheet di analisi sull’Omnibus Directive, il pacchetto normativo che modifica la Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) e la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (Csddd). I […]
L'antitrust britannico pubblica una guidance che declina le responsabilità dei green claim anche per ciò che accade a monte della supply chain. Un coinvolgimento dei fornitori che va oltre i principi della Csrd e della Csddd
Piani di transizione pragmatici, nuova regolamentazione in arrivo (nella semplificazione), interoperabilità tra gli standard di disclosure, urgenza della due diligence nella supply chain e controversie in crescita. Sono i cinque temi globali che plasmeranno il 2026 dopo un 2025 di incertezza giuridica
L'analisi evidenzia una crescente accettazione dello standard tra Pmi e utilizzatori, a fronte di benefici concreti ma anche di criticità operative legate a formazione, strumenti e richieste informative aggiuntive. L’adozione dello standard resta influenzata dalle incertezze regolatorie della proposta Omnibus