Le aziende italiane si dicono pronte a fare di più ma solo per il 29% l'integrazione della sostenibilità condizionerà molto o moltissimo il business nei prossimi tre anni. L'analisi di materialità e il report integrato sono ancora iniziative per pochi.
Il commissario spiega a ET. come l'Authority regolerà quello che «è un campo nuovo», ma ritenuto «funzionale e positivo» per la Borsa. A metà anno, primo documento in consultazione. L'obiettivo è garantire che vengano prodotte informazioni affidabili e verificabili
La banca d'affari presenta i Piani individuali di risparmio come una grande occasione per puntare sulle pmi. Ma se questi Pir fossero declinati in chiave Esg moltiplicherebbero l'appeal per i fondi pensione e gli istituzionali alla ricerca di occasioni Sri
Averrà a Londra, il prossimo 9 febbraio, la presentazione delle linee guida sugli Esg da parte del gruppo London Stock Exchange, di cui fa parte anche Borsa Italiana. È prevedibile […]
Il testo finale della non financial accoglie in larga misura le osservazioni del Parlamento senza stravolgere l'impianto complessivo. Il cambiamento più significativo riguarda il rafforzamento ulteriore dei poteri della Consob, anche in chiave preventiva
Prosegue l’iter per il varo del decreto legislativo sulla Direttiva non financial (direttiva 2014/95/Ue). Le Commissioni parlamentari si sono espresse (con parere consultivo) sullo schema di decreto licenziato a inizio […]
Avevamo aperto il 2016 con l'esortazione "Srifocalizziamoci!". Negli ultimi 12 mesi abbiamo portato il nostro contributo a un modello socio-economico che riconosce il ruolo della finanza responsabile. Ultimo segnale: la Legge di bilancio premia le banche etiche
Per Bianchini l'obbligo di verifica di conformità sulle informazioni comporta «oneri operativi e svantaggi competitivi per le imprese italiane rispetto alle imprese europee». In Germania tale obbligo non è previsto nella bozza di legge. Francia invece come l'Italia.
Per Ruggiero il testo è equilibrato: tiene conto sia delle istanze dei soggetti destinatari sia dei fruitori dell'informazione. Ma fa anche scelte ambiziose «per rafforzare la credibilità nella rendicontazione non financial». Ecco la spiegazione delle decisioni del Mef
Il testo finale attribuisce a Consob il compito di accertamento e irrogazione delle sanzioni. Ruggiero (Mef): «Aspetti da approfodire, probabilmente necessaria una regolamentazione secondaria ma l’efficacia di applicazione del decreto non sarà ad essa subordinata».