Il 24 marzo il Beis ha avviato la richiesta di feedback sulla proposta di rendere obbligatoria la disclosure in linea con le raccomandazioni Tcfd con le società quotate o con più di 500 dipendenti. Obiettivo: fornire il maggior numero di informazioni agli investitori per «comprendere e gestire» i rischi connessi al climate change
Il compenso del nuovo ad di piazza Gae Aulenti, Andrea Orcel, è finito nel mirino di due influenti proxy advisor. La remunerazione, che tra componente fissa (2,5 mln) e variabile (5 mln) arriverà a 7,5 milioni di euro, ha spinto gli advisor a raccomandare voto contrario nell’assemblea del 15 aprile
Un'analisi dell'associazione rivela come le quotate italiane monitorino ed integrino sempre di più i rischi Esg nei loro comportamenti. Non mancano però i nodi da sciogliere, a partire dalle Opa dove le valutazioni d’impatto multi-stakeholder ancora non si vedono
L’International Financial Reporting Standards avvia un gruppo di lavoro per accelerare la convergenza degli standard di reporting sulla sostenibilità. L'iniziativa si muove nel solco del prototipo sulla disclosure climatica sviluppato dai principali standard setter mondiali
Il caso Archegos Capital ricorda a tutti gli investitori i rischi di una finanza non responsabile e sostenibile ma non ferma il trend rialzista dei cloni Esg azionari. Qualche difficoltà per gli Etf obbligazionari legati ai T-Bond. Non si placa la vivacità dell'offerta
La società specializzata nella gestione di fondi di investimento alternativi ha raccolto 500 milioni di euro, con scadenza a marzo 2029 e una cedola annuale fissa dell'1,625%. L'analisi del framework consente un buon allineamento con il modello di ETicaNews sulla ESG identity del private
I fondi bilanciati e flessibili Sri in Italia sono quadruplicati in 5 anni, passando da 23 a 95. L'analisi dei fondi multi-asset comprende anche la classifica dei gestori con Amundi Am al vertice per numero di prodotti, mentre Etica Sgr conquista il gradino più alto del podio per asset in gestione
Tre puntate dedicate all’analisi della Esg Identity delle società del private equity operanti in Italia, dopo l’entrata in vigore della normativa Sfdr. Sotto la lente, in questa prima uscita, i diversi livelli di impegno (commitment) e l’integrazione dei fattori ESG nel modello di governance
La Bce nel 1° esercizio sui rischi connessi al climate change ha valutato 4 milioni di aziende e circa 2mila banche con scenari di rischio nell’arco di 30 anni. La possibilità del default si materializza in tutti i casi, ma senza una “transizione ordinata” i costi connessi ai rischi fisici si rivelano più elevati nel lungo periodo