La sesta e ultima puntata di #capitalisostenibili affronta la finanza social fuori dall'ordinario. Si parla di investitori pronti ad accettare il rischio della scommessa imprenditoriale. Che cercano un ritorno. Ma in ambiti a forte impatto territoriale
L’approvvigionamento locale può essere una risposta all'esagerata complessità della catena delle forniture aiutando a ridurre diversi rischi, anche se all'inizio ciò potrebbe comportare costi più elevati. I casi delle società quotate Metro, Tesco e Woolworth
Lo studio appena pubblicato nella sua 17a edizione conferma il trend in atto nell'industria dei fondi socialmente responsabili in Europa: una crescita iniziata nel ’99 e interrotta solo nel 2008. Più 16% il patrimonio gestito dai fondi Sri nel Vecchio Continente
Questa volta a finire sotto esame dell’ET.Osservatorio Sri sono i prodotti obbligazionari Sri del database dei fondi sostenibili certificati dal Ffs. Cosa è emerso? Indicazioni incoraggianti come rendimento assoluto sia nei primi tre trimestri del 2016 sia a tre anni
Per il 45% sostenibilità si riferisce soprattutto alla protezione dell’ambiente. Diffusa la consapevolezza del potere delle proprie scelte di acquisto. L'ad Trocchia: «La relazione tra azienda e consumatori è sempre più un'osmosi, si impara gli uni dagli altri»
La informazioni disponibili crescono ma ci sono differenze tra quello che le società rendicontano e ciò che gli azionisti vogliono sapere. Ma alle società non è chiaro se e come gli investitori realmente usano le informazioni Esg per prendere decisioni di investimento
La quinta puntata #capitalisostenibili punta sui prodotti che aggregano le risorse dei piccoli risparmiatori responsabili. Ci sono i fondi Sri, i green e social bond e l'equity crowdfunding. Strumenti ancora inferiori alle potenzialità dell'offerta
Includere la dimensione dell’impatto sociale nelle decisioni d’investimento sembra essere un approccio sempre più valido. Lo dimostra anche l’indice Smx, relativo alla microfinanza, che segna +3,7% annuo in 12 anni e risultando più stabile rispetto a bond e azioni
Sono stati presentati i piani d’azione che aiuteranno gli investitori di Gran Bretagna e Stati Uniti a integrare i fattori ambientali, sociali e di governance nel fiduciary duty. Le raccomandazioni arrivano da Unpri e Unep
«Anche se c'è ancora molta incertezza per quanto riguarda le conseguenze e le modalità di uscita dall’Ue, possiamo già guardare al potenziale impatto sugli impegni ambientali, sociali e di governance presi dal Regno Unito, in particolare circa l’accordo Cop21»