ESG.litigation - Class action contro Cushman & Wakefield

Fondo pensione non Esg? Causa all’azienda

6 Mar 2026
Notizie Companies & CSR Commenta Invia ad un amico
ET.litigation propone ogni settimana un esempio particolarmente interessante di contenzioso legato agli Esg, ossia le "Esg litigation". In questa rubrica si trovano anche gli aggiornamenti dei casi più importanti, magari accompagnati da contributi legali. Selezionati per chi vuole approfondire questo specifico fronte

Presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti nello Stato di Washington è stata presentata una class action contro Cushman & Wakefield con l’accusa di non aver protetto i risparmi pensionistici dei lavoratori dal rischi Esg, in particolare quelli climatici.

Il caso. Il 3 marzo 2026, l’organizzazione senza scopo di lucro ClientEarth e lo studio legale Cohen Milstein hanno depositato una causa collettiva presso il tribunale distrettuale dello Stato di Washington contro la società immobiliare Cushman & Wakefield, per conto dei dipendenti ed ex dipendenti. La principale querelante della class action è l’ex dipendente Renee Kvek, impiegata come manager regionale per tre anni fino al 2024. La causa accusa una delle più grandi società immobiliari del mondo di aver violato il dovere fiduciario di supervisionare il suo piano pensionistico per i dipendenti.

Nello specifico, la denuncia sostiene che il piano pensionistico scelto dall’azienda per i suoi dipendenti è stato mal gestito in quanto offriva la scelta di un solo fondo tra le opzioni di investimento della sua categoria: il Westwood Quality SmallCap Fund. I querelanti hanno argomentato che questo fondo fosse inadatto: eccessivamente esposto ai rischi finanziari legati ai cambiamenti climatici, con significative e croniche sottoperformance rispetto al benchmark e con addebiti di commissioni irragionevolmente elevate.

Per questi motivi, accusano Cushman & Wakefield di non aver «valutato, monitorato e scartato» il Westwood Quality SmallCap Fund, anche se sapeva che il fondo aveva esplicitamente scelto di non gestire il rischio climatico e che aveva un’esposizione significativa a «settori sproporzionatamente vulnerabili ai rischi fisici e climatici di transizione». Ciò ha comportato una violazione del dovere di agire «con prudenza ed esclusivamente nell’interesse dei partecipanti al piano» ai sensi della legge sulla sicurezza del reddito da pensione dei dipendenti.

La causa ha anche argomentato che i significativi impatti finanziari intersettoriali dei cambiamenti climatici sono diventati «sempre più evidenti» e «con conseguenti gravi perdite finanziarie» e ha aggiunto che Cushman & Wakefield era «acutamente consapevole» dei rischi, poiché gestiva i rischi finanziari legati al clima a livello aziendale.

Le ripercussioni. Si tratta di un caso insolito perché prende di mira un piano pensionistico statunitense per la mancata valutazione adeguata dei rischi Esg legati al clima. La sentenza potrebbe costituire un precedente per il modo in cui i piani pensionistici devono tenere conto del rischio materiale del cambiamento climatico nelle loro decisioni di investimento e potrebbe influenzare anche questioni legali più ampie su come i rischi climatici a lungo termine si applicano ai doveri fiduciari.

Alessia Albertin

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