ET.TRADING-SRI: UPDATE STUDIO TREND TITOLI ITALIANI

Azioni Esg: prosegue il downtrend generalizzato

24 Mar 2026
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Le tendenze dei prezzi delle società più Esg di Piazza Affari proseguono al ribasso nelle ultime due settimane, seguendo la discesa dei mercati globali. Si vivacizza il newsflow Esg, con novità su Fincantieri, A2A e Banco Bpm mentre l'Opas di Poste Italiane su Tim accende un faro sui temi sociali e di governance dell'intergrazione

Le azioni a maggiore capitalizzazione più sostenibili di Piazza Affari attraversano una fase di trend ribassista, inserita in un contesto di mercato ancora dominato dall’incertezza geopolitica. I principali benchmark Esg italiani, come il Mib Esg e il Morningstar Sustainability 24, hanno registrato nelle ultime cinque sedute movimenti discendenti nell’ordine del 3%, confermando la tendenza ribassista che riflette la direzionalità generale dei mercati azionari.

Il movimento si inserisce in uno scenario caratterizzato da segnali contrastanti sul fronte internazionale, in particolare legati agli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Le indicazioni altalenanti provenienti dal conflitto continuano a condizionare il sentiment degli investitori anche più concentrati sui fattori di sostenibilità, con l’assenza di segnali grafici rilevanti di inversione di trend.

Le big cap di Piazza Affari faticano così a ritrovare una cammino ascendente dopo le forti cadute delle settimane precedenti. Questo, nonostante gli ultimi commenti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che avevano temporaneamente alimentato le aspettative di una possibile distensione nei rapporti con l’Iran. Queste dichiarazioni hanno innescato a inizio di questa settimana un rimbalzo dei listini europei dai minimi degli ultimi quattro mesi, ma senza riuscire a modificare in modo strutturale il quadro grafico e tecnico di fondo delle quotazioni delle big cap Esg, che resta improntato alla cautela.

QUADRO GRAFICO “ZAVORRATO” DA FATTORI ESOGENI

Nel complesso, la fase attuale delle tendenze dei grafici dei singoli titoli evidenzia come anche le azioni più sostenibili di Piazza Affari restino fortemente zavorrate dai fattori esogeni dalla sostenibilità che guidano i mercati globali. In un contesto segnato da volatilità e incertezza geopolitica, l’Esg continua a rappresentare un elemento strutturale di valutazione, ma non un catalizzatore in grado di orientare a livello autonamente i movimenti di breve periodo.

All’interno dei panieri Esg si osservano segnali di indebolimento anche per alcune società esposte anche, direttamente o indirettamente, al comparto della difesa, un settore che negli ultimi mesi aveva beneficiato di un forte interesse ma che nelle ultime sedute ha cominiciato a mostrare forti segnali di indolimento del quadro grafico.

NEWSFLOW ESG VIVACIZZATO DA MOVIMENTI NEGLI INDICI E INIZIATIVE AZIENDALI

Sul fronte delle notizie Esg in arrivo dalle big cap più sostenibili di Piazza Affari, il flusso resta selettivo ma offre alcuni spunti rilevanti. Fincantieri entrerà a far parte del Mib Esg Index a seguito della revisione trimestrale, con efficacia dal 23 marzo. L’ingresso è un segnale di come anche società che operano in settori industriali complessi stanno cercando di rafforzare il proprio posizionamento sul fronte della sostenibilità.

Tim, che tra l’ìaltro è appena finita sotto Offerta pubblica di acquisto e scambio da parte di Poste Italiane aprendo anche implicazioni sul fronte di un’integrazione che deve tenere conto di importanti fattori Esg, ha comunicato di aver raggiunto nel 2025 tutti gli obiettivi Esg previsti dal piano industriale, superando i target in ambiti quali l’efficienza energetica delle infrastrutture, l’equilibrio di genere nelle assunzioni e lo sviluppo di servizi digitali a supporto della transizione ambientale della pubblica amministrazione. Tra i risultati più rilevanti figura il raggiungimento dell’approvvigionamento elettrico al 100% da fonti rinnovabili certificate in Italia.

Nel settore delle utility, A2A ha presentato il proprio Engagement Value Index, uno strumento volto a misurare il valore generato dalle attività di coinvolgimento degli stakeholder sui territori. L’analisi punta a portare alla luce come il dialogo con comunità e imprese contribuisca a migliorare la qualità delle relazioni e a generare benefici reputazionali diffusi, rafforzando il legame tra strategia industriale e impatto sociale.

Dal lato della finanza, Banco Bpm, insieme ad altri istituti tra cui Bper, Intesa Sanpaolo e UniCredit, ha partecipato a un’operazione di finanziamento con caratteristiche Esg a favore del gruppo Goglio, per un importo massimo di 40 milioni di euro.

Fabrizio Guidoni

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