Cresce il second hand. A trainare, le auto (anche elettriche)
In Italia, la second hand economy vale 27,2 miliardi di euro e continua a crescere: nel 2025 il 65% degli italiani ha acquistato o venduto oggetti usati (+2% sul 2024). A guidare il mercato è il comparto Veicoli, primo per valore con 11,1 miliardi generati e con Auto al primo posto nelle categorie. Sono dati rilevati dall’Osservatorio Second Hand Economy 2025, realizzato da Ipsos Doxa per Subito a febbraio 2026, giunto alla dodicesima edizione.
Nel 2025, si legge in una nota, sono state vendute 2,1 auto usate per ogni auto nuova, con un incremento del +2,9% rispetto all’anno precedente. Gli italiani sono quindi sempre più propensi a orientarsi verso l’usato, grazie a prezzi più accessibili e alle opportunità offerte dalla second hand.
L’Osservatorio Second Hand Economy analizza le motivazioni. La prima è il risparmio (per il 68%). La seconda, prosegue la nota, è la convenienza (per il 28%): a parità di budget, la second hand permette di accedere a modelli di categoria superiore, con dotazioni e prestazioni che il nuovo non sarebbe in grado di offrire allo stesso prezzo. Inoltre, sempre più sentita, soprattutto tra le generazioni più giovani, è la circolarità (per il 12%): scegliere un veicolo già esistente significa non alimentare nuova produzione, con un impatto ambientale percepito come inferiore.
Sul fronte delle motorizzazioni, il diesel si conferma la scelta più diffusa (32%), ma il panorama sta cambiando rapidamente. La benzina scende al 22% (era al 29% nel 2024), mentre ibrido (16%) ed elettrico (14%, +10 punti percentuali rispetto all’anno scorso) avanzano con decisione: le due motorizzazioni alternative, sommate, superano per la prima volta la benzina.
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