ET.TRADING-SRI: AGGIORNAMENTO TREND ETF
Etf Esg obbligazionari in ritirata su tutti i fronti
Gli Etf Esg a disposizione degli investitori italiani confermano una fase di mercato difficile soprattutto sul fronte obbligazionario. Nelle ultime due settimane, le tensioni in Medio Oriente e il rialzo dei prezzi energetici hanno alimentato i timori sull’inflazione, condizionando le aspettative sui tassi d’interesse e l’andamento dei rendimenti dei titoli di Stato. Un contesto nel quale le quotazioni degli Etf obbligazionari sostenibili mostrano una debolezza diffusa, mentre l’azionario mondiale conserva una maggiore capacità di tenuta.
Le tendenze degli Etf Esg continuano dunque a essere guidate prevalentemente da fattori esterni alla sostenibilità, ma con effetti differenti sulle due principali classi di investimento. L’azionario mantiene un’impostazione mensile positiva, pur con un andamento discontinuo nelle ultime sedute, mentre il reddito fisso risente più direttamente delle pressioni sui rendimenti obbligazionari e dell’incertezza sulle politiche monetarie.
AZIONARIO ESG: TREND ANCORA POSITIVO
Gli Etf Esg azionari mondiali mostrano una maggiore capacità di tenuta rispetto al comparto obbligazionario. Nonostante le oscillazioni delle ultime sedute, le performance mensili dei principali prodotti globali alla chiusura delle prime settimana di ottobre confermano un’impostazione di fondo ancora rialzista.
L’iShares Msci World Sri Etf Eur A registra un progresso del 3,49% nell’ultimo mese, mentre lo Xtrackers Msci World Esg Etf Dis segna un +3,23%. Ancora più sostenuto il movimento dello Xtrackers Msci Usa Esg Etf, in rialzo del 4,92%.
Il punto di vista grafico evidenzia un quadro grafico resistente dell’azionario Esg, sostenuta soprattutto dai mercati globali e statunitensi, anche se il momentum appare meno regolare rispetto alle precedenti fasi di recupero. Le differenze tra le strategie continuano inoltre a riflettere la composizione degli indici e il peso delle diverse componenti settoriali.
OBBLIGAZIONARIO ESG: PREVALGONO I RIBASSI
È sul reddito fisso che emerge la maggiore spinta alla tendenza ribassista. Le performance mensili degli Etf Esg obbligazionari mostrano una pressione diffusa sulle quotazioni, con flessioni che interessano sia le esposizioni globali sia le strategie dedicate al credito societario e alle obbligazioni verdi.
L’iShares Global Aggregate Bond Esg Sri Etf registra una perdita mensile dell’1,51%, mentre l’Amundi Global Aggregate Green Bond Etf A arretra dello 0,81%.
Sul credito societario, l’Amundi Eur Corporate Bond Esg Etf perde lo 0,94% nell’ultimo mese, mentre l’Amundi Eur High Yield Corporate Bond Esg Etf Acc cede l’1,59%. Anche lo Xtrackers Eur Corporate Green Bond Etf si muove in territorio negativo, con una flessione dell’1,14%.
Non mancano tuttavia le eccezioni. Lo Xtrackers II Esg Global Aggregate Bond Etf mostra un bilancio a un mese vicino alla parità, confermando come la debolezza del comparto, pur prevalente, non sia uniforme.
PETROLIO E TASSI FRENANO I BOND
A condizionare il comparto obbligazionario è soprattutto la pressione sui rendimenti, alimentata dalle tensioni energetiche e dai timori di un’inflazione persistente. L’incertezza sulle forniture di petrolio dal Golfo continua a influenzare le aspettative sulle politiche monetarie per l’impatto sui prezzi energetici, mentre le preoccupazioni per l’andamento dei conti pubblici aggiungono volatilità ai mercati governativi.
Per gli Etf obbligazionari Esg, l’effetto si manifesta attraverso la sensibilità dei titoli in portafoglio ai movimenti dei tassi. Le strategie sostenibili seguono così prevalentemente le dinamiche del reddito fisso tradizionale, con differenze legate alla durata delle obbligazioni, alla qualità creditizia degli emittenti e all’esposizione valutaria.
Fabrizio Guidoni
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