dopo la consultazione, sarà solo "comply or explain"

Clima, retromarcia Uk su obbligo reporting

14 Ott 2026
Notizie Companies & CSR Commenta Invia ad un amico
La Financial Conduct Authority (Fca) ha pubblicato il policy statement PS26/19, che finalizza le norme per allineare le disclosure di sostenibilità delle società quotate nel Regno Unito. Nessun passaggio al reporting climatico obbligatorio. Prevale il timore sui costi

La Consob inglese ha fatto marcia indietro sull’obbligo di disclosure dei rischi climatici per le società quotate. Lo scorso 30 settembre, infatti, la Financial Conduct Authority (Fca) ha pubblicato il policy statement PS26/19, che finalizza le norme per allineare le disclosure di sostenibilità delle società quotate nel Regno Unito agli standard internazionali Issb. In questo documento le disposizioni prevedono che le società quotate interessate rendicontino secondo gli Uk Sustainability Reporting Standards (Uk Srs) adottati dal governo britannico a febbraio 2026 a partire dagli Issb. Ma lo facciano su base comply or explain. Nessun passaggio alla disclosure climatica obbligatoria, quindi, come invece prospettato nella consultazione di inizio anno (si legga l’articolo “Uk verso la disclosure cliatica obbligatoria”). Ma continuità con il principio “comply or explain” richiesto fino a oggi in relazione alla disclosure Tcfd: le società quotate in Uk sono state sottoposte all’obbligo di rendere pubblico se fanno disclosure climatica allineata alla Tcfd o, in caso contrario, di spiegare perché non hanno adottato tale disclosure.

L’AMBIZIONE DELLA FCA

Nella consultazione svoltasi a inizio anno (Consultation Paper 26/5 “Aligning listed issuers’ sustainability disclosures with international standards”) la Fca proponeva il passaggio a un reporting obbligatorio rispetto allo standard Uk Srs S2, ossia per quelle tematiche climatiche dove il reporting era già elevato tra le aziende. Il driver principale che muoveva l’Authority era infatti rispondere alle necessità degli investitori su disclosure rilevanti e robuste a livello di come i rischi e le opportunità climatiche potrebbero impattare sulla performance aziendale e sul suo valore di mercato. Allo stesso tempo si riconosceva la necessità di mantenere «il giusto equilibrio tra potenziare la trasparenza e mantenere proporzionalità» proponendo un approccio “comply or explain” per alcune degli aspetti più sfidanti o più nuovi del reporting, come i dati Scope 3 e lo standard Uk Srs 1 che riguarda tematiche di sostenibilità più ampie (non climatiche).

I TIMORI SULLA COMPETITIVITÀ

Nella versione finale hanno prevalso i timori sui costi per il sistema delle imprese. Se infatti la Fca afferma che la proposta è stata accolta positivamente, vengono anche riportati i timori dei rispondenti sulla competitività delle imprese britanniche di minori dimensioni. «Gli intervistati – scrive la Fca – hanno osservato che le informazioni fornite su base volontaria dalle società più piccole, i cui modelli di business non sono stati influenzati in modo significativo da questioni climatiche o di sostenibilità, erano spesso di utilità limitata per gli investitori. Hanno espresso preoccupazione per il fatto che l’applicazione obbligatoria della Sezione 2 dello Srs del Regno Unito potrebbe comportare oneri sproporzionati per queste società più piccole, dati i costi e le risorse coinvolti, senza che ciò si traduca nella divulgazione di informazioni utili. Alcuni intervistati hanno inoltre suggerito che la proposta di applicare parte delle Uk Srs in modo obbligatorio e altre parti secondo il principio «comply or explain» fosse complicata da seguire».

In altri termini, è la posizione della Fca, i rischi climatici e di sostenibilità incidono in modo diverso sulle imprese e la rilevanza di determinate informazioni fornite dipenderà dal modello di business, dalla strategia e dal profilo di rischio dell’emittente. «Un approccio “comply or explain» consente agli emittenti di tenere conto di tali differenze e di concentrarsi sulla fornitura di informazioni di alta qualità e utili ai fini decisionali, anziché applicare meccanicamente gli standard in un modo che potrebbe produrre informazioni prolisse e di scarso valore per gli investitori».

Le nuove regole sostituiranno quelle attualmente basate sul framework Tcfd e si applicheranno agli esercizi contabili con inizio dal 1° gennaio 2027, con le prime rendicontazioni previste nel 2028. Sono inoltre previste esenzioni transitorie: un anno per le disclosure sulle emissioni Scope 3 e due anni per le più ampie disclosure di sostenibilità previste dallo standard Uk Srs S1. La Fca ha inoltre annunciato una consultazione su una Technical Note destinata a supportare le società nell’applicazione proporzionata dell’approccio comply or explain. Il termine per inviare osservazioni è fissato al 28 ottobre 2026.

Elena Bonanni

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