ET.beyond_csrd/15 - Federica Stevanin, Vdg e Direttore Affari Legali e Sostenibilità

Ascopiave: «Omnibus, la sostenibilità resta leva di crescita»

20 Apr 2026
Interviste Companies & CSR Commenta Invia ad un amico
La manager sottolinea che il percorso di sostenibilità prosegue con continuità, rafforzando il sistema di reporting e la governance Esg. Anche senza obbligo, la Csrd resta un riferimento per garantire trasparenza, affidabilità dei dati e continuità negli impegni verso investitori e stakeholder

La sostenibilità come leva di governance e accesso alla finanza, oltre che come percorso di trasparenza verso il mercato. Lo racconta Federica Stevanin (in foto), Direttore Affari Legali, Societari, Compliance e Sostenibilità e Vice Direttore Generale di Ascopiave, in questa nuova intervista della serie che ETicaNews dedica alle aziende che verranno escluse dall’obbligo di rendicontazione Csrd con l’entrata in vigore della Direttiva Omnibus.

Per il gruppo, infatti, il percorso non si interrompe: «È in corso la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità Consolidata, in coerenza con i requisiti della Csrd e degli Esrs», sottolinea Stevanin. Un processo che nel 2025 ha segnato un’evoluzione, con l’attivazione di un gruppo di lavoro interno per rendere il reporting «più solido, efficace e orientato al miglioramento continuo». In questo contesto, la sostenibilità si conferma una leva strategica e strutturale di crescita, anche alla luce delle richieste del mercato e del sistema finanziario: «L’esclusione dall’obbligo Csrd non modifica la natura né la vincolatività degli impegni assunti nei confronti dei finanziatori», evidenzia Stevanin. La Csrd continua così a rappresentare un riferimento per garantire trasparenza, affidabilità e creazione di valore stabile nel lungo periodo.

Alla luce dell’esclusione dall’obbligo Csrd, come avete scelto di posizionarvi?

Il gruppo Ascopiave ha scelto di non interrompere il percorso avviato. Per l’esercizio 2025 è in corso la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità Consolidata, in coerenza con i requisiti della Direttiva Csrd e con gli European Sustainability Reporting Standards (Esrs). Dopo la prima rendicontazione riferita all’esercizio 2024, il 2025 ha segnato un’evoluzione importante: è stato attivato un gruppo di lavoro interno con l’obiettivo di rendere il sistema di reporting più solido, efficace e orientato al miglioramento continuo. Le priorità individuate sono chiare: rendicontazione di sostenibilità 2025, avvio del percorso di calcolo delle emissioni Scope 3 con relativo piano di mitigazione, analisi di resilienza ai cambiamenti climatici e allineamento alla Tassonomia Ue.

Guardando al 2026, il gruppo intende proseguire il proprio percorso, dando continuità a un modello di sviluppo che integra in modo equilibrato dimensioni ambientali, sociali, economiche e di governance, confermando la sostenibilità come leva strutturale di crescita.

Prima dell’esclusione avevate già rafforzato governance e processi interni? Oggi pensate di mantenere queste strutture?

Nel corso del 2025, il gruppo ha lavorato in modo sistematico sul rafforzamento del proprio assetto di governance Esg. È stata condotta una mappatura completa delle politiche e delle procedure esistenti, con l’obiettivo di integrarle e renderle pienamente coerenti con gli Esrs, con gli Impatti, Rischi e Opportunità (Iro) e con le direttrici strategiche aziendali.

Tra i documenti aggiornati rientrano, in particolare:

  • la procedura per l’elaborazione della Rendicontazione di Sostenibilità Consolidata del gruppo Ascopiave;
  • le Linee di indirizzo per il perseguimento del successo sostenibile;
  • la Politica per il cambiamento climatico del gruppo.

Questi presidi, introdotti e consolidati nel periodo di riferimento, non rappresentano un investimento “a termine”. Al contrario, il gruppo ha scelto di mantenerli nel tempo, riconoscendone il valore in termini di solidità organizzativa, controllo dei rischi e coerenza strategica.

Come è evoluta la raccolta dei dati Esg? Continuerete a investire su sistemi e digitalizzazione?

La raccolta dei dati Esg è stata uno degli ambiti di maggiore evoluzione. Il gruppo ha sviluppato e adottato un applicativo automatizzato dedicato alla raccolta, all’archiviazione e al monitoraggio dei flussi informativi provenienti dalle diverse funzioni aziendali. Lo strumento consente di standardizzare i processi, migliorare la qualità del dato e avere una visione costantemente aggiornata dello stato di avanzamento della reportistica. Non si tratta di una soluzione temporanea: l’applicativo sarà mantenuto e progressivamente aggiornato anche in futuro, a supporto di un processo di rendicontazione sempre più affidabile, strutturato e orientato al miglioramento continuo.

Avete svolto l’analisi di doppia materialità? Come pensate di usarla in futuro?

La revisione e l’integrazione degli Impatti, Rischi e Opportunità (Iro) rappresentano uno degli elementi centrali dell’aggiornamento dell’informativa di sostenibilità 2025. In questo contesto, l’analisi di doppia materialità è stata confermata come pilastro del sistema di governance Esg del Gruppo. Per la valutazione della materialità finanziaria, il Cfo e il Risk Manager sono stati direttamente coinvolti nella valutazione dei rischi e delle opportunità, confermando o rivedendo le valutazioni già effettuate nel 2024, anche alla luce dell’aggiornamento dell’Enterprise Risk Management (Erm) nel primo semestre 2025.

La doppia materialità non è considerata un mero esercizio di compliance, ma uno strumento di indirizzo strategico, destinato a evolvere nel tempo in funzione del contesto normativo, operativo e delle aspettative degli stakeholder.

Quali stakeholder hanno inciso di più nelle vostre scelte?

Il gruppo Ascopiave promuove un dialogo strutturato e continuativo con i propri stakeholder, fondato su trasparenza, fiducia reciproca e collaborazione. Le aspettative degli stakeholder (interni ed esterni) rappresentano un riferimento costante nella definizione delle strategie di sostenibilità. Un elemento particolarmente rilevante è rappresentato dai finanziamenti indicizzati a Kpi Esg attualmente in essere. L’esclusione dall’obbligo Csrd non modifica la natura né la vincolatività degli impegni assunti nei confronti dei finanziatori. Di conseguenza, anche sotto questo profilo, il gruppo è tenuto a garantire continuità, affidabilità e verificabilità delle metriche Esg, indipendentemente dal venir meno dell’obbligo normativo.

In questo quadro, la scelta di proseguire nelle attività di rendicontazione, anche su base volontaria e seppur in forma proporzionata, risponde a esigenze di gestione dei profili contrattuali, reputazionali e di compliance, oltre che alla tutela del rapporto con banche e investitori. Un allineamento, anche parziale, agli Esrs o a standard internazionali riconosciuti contribuisce inoltre a consolidare la portata dei Kpi e a preservare l’accesso alla finanza sostenibile nel medio periodo.

Come avete comunicato i cambiamenti legati all’Omnibus? Posizionamento chiaro o attendista?

Nel corso del 2025 il quadro normativo della Csrd ha subito una trasformazione significativa. Con l’introduzione del pacchetto Omnibus, molte aziende sono uscite dal perimetro dell’obbligo sulla base delle nuove soglie dimensionali. L’uscita dall’ambito applicativo non elimina però la necessità di confrontarsi con le aspettative del mercato in materia di trasparenza e performance Esg. In questo contesto, Ascopiave (così come molte grandi entità di interesse pubblico quotate) si trova di fronte a diverse scelte tra cui: proseguire volontariamente con una rendicontazione allineata, seppur in forma semplificata, agli Esrs, oppure ridimensionare il presidio Esg alle sole disclosure di alcuni elementi richiesti da investitori, analisti finanziari o rating Esg e quelli collegati alla strategia di sostenibilità integrata nella relazione finanziaria.

Il gruppo ha optato per un approccio responsabile e consapevole, orientato alla trasparenza, misurabilità e continuità informativa verso investitori e stakeholder.

Guardando al 2026, quali sono le priorità? In che modo la Csrd continuerà a influenzarvi?

In un contesto segnato da incertezza regolatoria e da una crescente integrazione dei fattori Esg nelle decisioni finanziarie, la sostenibilità è sempre meno un tema di sola compliance e sempre più una leva strategica di governance, gestione del rischio e creazione di valore. La strategia del gruppo Ascopiave è orientata al perseguimento di un successo aziendale sostenibile, elemento fondante della cultura aziendale. L’obiettivo è una creazione di valore stabile nel lungo periodo, a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli stakeholder rilevanti e alimentando un dialogo costruttivo con le comunità in cui il gruppo opera.

Giulia Bandini

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