pubblicate in mattinata le classifiche di questa edizione

Ecco la Top10 di IGI 2019

10 Giu 2019
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Definite le graduatorie dell’indice 2019. Sul podio: Snam, Generali ed Enel. Cresce il numero di società: 61 contro le 47 del 2018. E passa da 3 a 4 il numero di manager per azienda. Per la prima volta, incluse le non quotate. I dati alla ESG Business Conference

Sono state definite le classifiche di Integrated Governance Index 2019. Sul podio ci sono, nell’ordine, Snam (seconda nel 2018), Generali (prima nel 2018) ed Enel (terza anche nel 2018). Mentre Hera, quarta, sale un gradino rispetto alla precedente edizione, e si conferma al primo posto nell’area Finanza che analizza i legami tra azienda e investitori responsabili. L’area di indagine straordinaria 2019, dedicata alle relazioni tra Esg e Hr, vede sul podio tre aziende a pari merito (Enel, Eni e Snam).

Di seguito la Top10 generale e le prime posizioni delle specifiche aree di indagine: l’integrazione degli Esg nella funzione Finanza delle aziende; l’integrazione degli Esg nella funzione HR delle aziende.

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L’Integrated Governance Index, unico modello di analisi quantitativa del grado di integrazione dei fattori ESG nelle strategie aziendali, è stato esteso, oltre alle prime 100 società quotate, alle società che hanno redatto la Dnf nel 2018 (paniere Consob) e alle prime 50 società industriali italiane. Ha registrato la partecipazione di 61 società (erano 47 nel 2018), e ha coinvolto nella compilazione 244 soggetti, arrivando a una media di 4 figure manageriali per azienda (3 nel 2018). Un risultato, quest’ultimo, migliorativo nonostante sia aumentata la complessità del questionario (arrivato a circa 70 domande). A confermare la crescita di consapevolezza sulla necessità di integrare la sostenibilità nelle strategie, tre ulteriori elementi: 1) il punteggio medio è migliorato del 8% nell’area ordinaria dell’indagine (quella confrontabile anno su anno), per quanto alle aziende quotate; 2) gli ESG hanno pienamente coinvolto le aree finanza delle aziende, visto che oltre l’80% (era il 50% la scorsa edizione) di Cfo li ha integrati nelle proprie strategie (o pensa di farlo); 3) il 43% delle aziende (rispetto al precedente 24%) lega a concreti obiettivi ESG la retribuzione del management.

Alcuni numeri chiave di IGI

o   Salgono a 61 le aziende nel paniere (quotate e non)

o   Per le quotate, il livello medio aumenta a 58 dal valore precedente di 54 punti

o   Aumentano al 56% (dal 44%) le quotate con comitato sostenibilità

o   Il 33% (era il 28%) delle quotate valuta di emettere un green bond

o   Quasi raddoppiano le aziende che legano retribuzioni a ESG

o   Ancora migliorabili (al 38%) le iniziative sulla cultura aziendale ESG

Tutti i risultati dell’Index e le classifiche di settore saranno presentati in occasione della ESG Business Conference, organizzata il 13 giugno presso Palazzo Giureconsulti, Piazza Mercanti 2 a Milano. Sarà presentata anche la ricerca condotta con Assofondipensione su “I fondi pensione e l’engagement Esg”.

Saranno presenti le aziende (ordine di presenza nella giornata): Snam, Sea, Fnm, Eni, Poste Italiane, Unipol, Cap Holding, Maire Tecnimont, Fideuram, Reno De Medici, Generali, Prysmian, Iren, Saipem, Banca Generali, Italiaonline, Hera e Intesa Sanpaolo.

 

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