ET.TRADING-SRI: AGGIORNAMENTO TREND ETF
Etf Esg, migliorano i trend azionari ma i bond restano fragili
Gli Etf Esg a disposizione degli investitori italiani restano fortemente condizionati dagli sviluppi delle tensioni militari tra Stati Uniti e Iran. Nelle ultime sedute, i trend di prezzo sia sull’azionario sia sull’obbligazionario hanno riflesso un contesto di elevata incertezza e volatilità, alimentato dalle nuove dispute militari nelle acque del Golfo e dalle attese di sviluppi di accordi di pace, in presenza dell’andamento delle quotazioni del greggio su livelli elevati.
Le tendenze degli Etf Esg restano guidate da fattori esogeni alla sostenibilità, con la geopolitica e il petrolio al centro della scena. In questo quadro, l’azionario sostenibile mostra una maggiore capacità di tenuta su base mensile, mentre l’obbligazionario appare più esposto alle dinamiche di inflazione e tassi.
AZIONARIO ESG: USA E MONDO PIÙ FORTI DELL’EUROPA
Gli Etf Esg azionari continuano a oscillare, ma nelle ultime sedute hanno mostrato un movimento rialzista dopo le indiscrezioni secondo cui gli Stati Uniti avrebbero prolungato la sospensione di nuove azioni militari. A beneficiare maggiormente del miglioramento del sentiment sono stati soprattutto gli Etf Esg mondiali e statunitensi, sostenuti anche dal nuovo ottimismo legato all’intelligenza artificiale.
Più debole invece la dinamica delle strategie sostenibili legate alle borse europee, che continuano a sottoperformare gli omologhi globali. A pesare resta soprattutto la dipendenza energetica dell’Europa e il timore che il rialzo del petrolio possa tradursi in nuove pressioni inflazionistiche.
A livello di azionario globale, l’iShares Msci World Sri Eur Acc ha registrato un +2,55% nell’ultimo mese, mentre il Xtrackers MsciWorld Esg ha mostrato una dinamica ancora più forte con un +4,13%. Positivo anche l’Amundi Msci World Sri Climate Paris Aligned Acc, salito del +2,35%.
Sul fronte italiano, l’Amundi Italy Mib Esg DR Eur C ha registrato un rialzo del +1,64%, mostrando una tenuta superiore rispetto ad altri listini europei. Più debole invece il quadro dell’equity Esg continentale: l’iShares MsciEurope Sri Acc segna infatti -1% nell’ultimo mese, mentre l’UBS Euro Stoxx 50 Esg Eur Dis si attesta a -1,42%.
OBBLIGAZIONARIO ESG: TASSI E INFLAZIONE RESTANO IL FRENO PRINCIPALE
Più fragile il quadro degli Etf Esg obbligazionari, che continuano a risentire dei timori di rialzo dell’inflazione, soprattutto nell’area euro. Il mercato del reddito fisso sostenibile resta fortemente influenzato dalle aspettative sulle banche centrali e dall’impatto che i prezzi energetici potrebbero avere sul costo della vita.
A livello globale, l’iShares Global Aggregate Bond Esg Sri registra un -1,38% nell’ultimo mese, mentre il Xtrackers II ESG Global Aggregate Bond segna -1,43%. Anche nell’Eurozona prevale un tono debole. Tra i prodotti che combinano green bond governativi e corporate investment grade, il BNP Paribas Easy JPM Esg Green Social & Sustainability IG Eur Bond registra -1,09%.
La debolezza interessa sia il comparto governativo sia quello corporate. L’Amundi Euro Government Tilted Green Bond Acc segna -1,06%, mentre l’iShares € Corporate Bond Esg Sri limita le perdite a -0,72%, mostrando una resilienza relativa leggermente migliore rispetto ai titoli governativi sostenibili.
SUL MERCATO ITALIANO ASSENZA DI NUOVE EMISSIONI ESG
Sul fronte delle nuove quotazioni, nelle ultime settimane Borsa Italiana ha visto il debutto di diversi strumenti, ma senza particolari novità sul versante Esg. Gli emittenti hanno privilegiato il lancio di prodotti legati a strategie attive e tematiche, mentre il segmento degli Etf esplicitamente sostenibili non ha registrato nuovi debutti rilevanti.
Fabrizio Guidoni
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