report di Thomson Reuters Foundation su dati Aicdi
IA, aziende in corsa. Ma senza governance
L’intelligenza artificiale è già sfuggita di mano alle aziende. A dimostrarlo è un report pubblicato a fine marzo dalla Thomson Reuters Foundation, basato sui dati della AI Company Data Initiative (Aicdi), il più grande database al mondo su come le imprese stanno usando l’artificial intelligence. Aicdi ha analizzato le informazioni di dominio pubblico relative a quasi 3mila aziende globali in 11 settori e ha riscontrato un divario tra l’ambizione delle imprese di sfruttare il potenziale dell’intelligenza artificiale e i meccanismi messi in atto per gestirne i rischi.
Sono diversi gli ambiti critici evidenziati dalla Thomson Reuters Foundation.
ALLINEARE LA FORZA LAVORO
Sul fronte dei dipendenti, i dati Aicdi evidenziano che le aziende non stanno dimostrando in che modo stanno preparando i dipendenti ad adattarsi all’IA, esponendosi potenzialmente al rischio di perdite in termini di talenti e produttività. Secondo il report:
- poco più di un’azienda su dieci dichiara di aver adottato politiche volte a mitigare gli impatti negativi dei sistemi di IA sui lavoratori
- un terzo delle aziende afferma di aver offerto ai dipendenti una formazione relativa all’IA, ma sono ancora meno quelle che ne misurano i risultati, lasciando molti lavoratori con una comprensione frammentaria di questa tecnologia e del modo in cui potrebbe cambiare il mondo del lavoro in futuro.
L’IMPATTO ETICO
Le aziende condividono pubblicamente informazioni limitate sul potenziale impatto dell’IA sui diritti umani, nonostante la crescente pressione da parte di autorità di regolamentazione, responsabili politici e attivisti. Le politiche aziendali analizzate da Aicdi indicano spesso principi di alto livello, ma con poche prove concrete di come i rischi etici siano gestiti nella pratica.
Ad esempio, circa un’azienda su dieci ha dichiarato di avere una politica volta a garantire che un essere umano supervisioni i sistemi di IA, mentre solo il 7% delle aziende ha dichiarato di valutare l’impatto dell’IA sui diritti umani.
PROBLEMA GOVERNANCE E TRASPARENZA
Sul fronte della governance, c’è ancora molto ritardo dell’accountability dell’IA. Infatti, il report spiega che esiste un divario di trasparenza riguardo alle informazioni che le aziende rendono pubbliche sulle modalità con cui gestiscono l’uso dell’IA.
Quasi la metà delle aziende del campione ha dichiarato pubblicamente di disporre di una strategia in materia di IA
Poco più di un’azienda su dieci si è impegnata pubblicamente ad aderire a un quadro di riferimento o a uno standard di governance riconosciuto
Meno di un terzo dispone di un team o di risorse dedicate alla governance dell’IA
Sebbene il 15% delle aziende abbia dichiarato pubblicamente l’uso dell’IA nei processi delle risorse umane, molte non comunicano pubblicamente questa informazione.
Ciò suggerisce, conclude l’analisi, che le strategie di IA della maggior parte delle aziende siano incentrate sull’accelerazione dell’adozione e sull’estrazione di valore piuttosto che sulla creazione di una governance solida, su impegni responsabili in materia di IA o sulla preparazione della propria forza lavoro per il futuro.
aicdiET.iastudiericercheThomson Reuters Foundation
