et.contributi - L'importanza di adeguare la narrativa
La sostenibilità cambia pelle
In uno scenario in rapido cambiamento anche la sostenibilità si sta trasformando. Per molte imprese è diventata una scelta strategica che va oltre gli obblighi normativi: imprenditori e manager si stanno impegnando per trovare il giusto equilibrio tra la dimensione ambientale, sociale e quella economica.
Per molte persone il cambiamento è legato alle scelte di acquisto e di consumo: adottare un approccio sostenibile, per esempio, significa modificare il proprio stile di vita, una decisione che porta anche a un risparmio concreto. Fenomeni come l’acquisto di prodotti di seconda mano e la diminuzione degli sprechi alimentari (che rimangono però ancora troppo alti) sono esempi di questo cambio comportamentale.
In generale si registra una trasformazione anche nella relazione tra gli stakeholder e nel rapporto tra imprese, organizzazioni del Terzo Settore, PA. Un approccio nuovo che spesso consente di attivare connessioni virtuose e utili sinergie.
Alcuni trend sono comuni a tutti gli attori sociali anche se con un diverso grado di coinvolgimento e di impegno.
1 – La sostenibilità come agente trasformativo
È in crescita il livello di consapevolezza che ognuno può contribuire alla soluzione dei problemi diventando un agente di cambiamento. Molte organizzazioni ma anche molte persone hanno compreso l’urgenza di mobilitarsi: la sostenibilità è l’unica scelta che abbiamo e per questo deve essere trasformativa.
2 – La comunicazione come contributo al cambiamento
La comunicazione deve innovarsi e raccontare la sostenibilità non come sacrificio ma come scelta positiva e consapevole. Per generare un reale cambiamento la sostenibilità deve essere spiegata con parole semplici: è importante dire poche cose in modo chiaro, perché aiuta a ingaggiare gli stakeholder e a migliorare la competitività. E bisogna essere coerenti: la mancanza di coerenza tra dichiarato e agito può creare non pochi problemi.
3 – La trasparenza paga sempre
Per essere credibili bisogna gestire in modo trasparente la relazione con gli stakeholder. Il rapporto di fiducia con i portatori di interessi è fondamentale: le organizzazioni devono presentare le loro strategie, illustrare i successi ottenuti, raccontare le difficoltà affrontate.
La fiducia aumenta quando si comunica in modo autentico gli aspetti che contano: bisogna condividere informazioni e dati concreti, ma soprattutto centrali rispetto al business. Ed è importante misurare e comunicare l’impatto generato.
4 – L’importante è “metterci la faccia”
Le imprese che hanno scelto la sostenibilità come driver strategico devono adottare un nuovo approccio nel rapporto con gli stakeholder: per ingaggiarli è fondamentale ascoltarli e stimolare un flusso informativo inverso rispetto al solito (dagli stakeholder verso l’organizzazione e non solo viceversa).
La comunicazione della sostenibilità diventa più convincente se imprenditori e manager si espongono in prima persona: sono considerati garanti della cultura aziendale e il loro racconto contribuisce a rafforzare fiducia interna e credibilità esterna.
“ANDARE OLTRE”
Di questi e di altri argomenti si discuterà durante la 14° edizione del Salone della CSR (Milano, Università Bocconi, 6,7,8 ottobre 2026) intitolata “Andare oltre”, che sottolinea l’importanza del confronto, della collaborazione e del dialogo senza mai sottovalutare punti di vista diversi.
È necessario cambiare la prospettiva con la quale guardare il mondo e imparare ad andare al di là delle apparenze. “Andare oltre” significa anche ricordare che bisogna superare ostacoli, problemi e contraddizioni per mettere al centro quello che dovrebbe essere il fine ultimo di ogni organizzazione: generare un impatto positivo per la comunità.
Rossella Sobrero
presidente Koinètica
