È stata pubblicata una guida che evidenzia le differenze di prospettiva e le sfide in comune nell’implementazione dei due framework a disposizione delle istituzioni finanziarie per la gestione del rischi climatici. Già disponibili storie di successo degli early adopters
Il cambiamento climatico frena il Pil, e lo fa soprattutto nei Paesi più arretrati. Un’analisi condotta da S&P sui dati di 190 Paesi, infatti, mostra che un aumento della temperatura […]
In 34 Paesi del pianeta, in media più della metà degli adulti intervistati (56%) afferma che i cambiamenti climatici hanno già avuto gravi effetti nelle aree in cui vivono. Più […]
In un discorso al Center for Global Development di Washington, il vicepresidente nigeriano, Yemi Osinbajo, ha proposto un piano di finanziamento per il perdono del debito ai Paesi in via […]
La banca centrale europea ha affermato che il cambiamento climatico sarà incorporato nei suoi acquisti di obbligazioni societarie, nei requisiti di informativa e nella gestione del rischio. Saranno quindi privilegiate le aziende più attente alle emissioni di Co2 ed escluse quelle meno sostenibili
L'attenzione ai rischi climatici guida l'integrazione Esg nelle varie attività delle banche centrali, dalla gestione delle riserve alle attività dui supervisione e di stabilità finanziaria. Il processo è ancora agli inizi. Tra le criticità, la presenza prevalente di dati rivolti al passato che hanno scarsa capacità predittiva.
L'analisi denuncia il pericolo che l'attuale regolamentazione delle emissioni è concentrata sulle società negoziate in Borsa. Le aziende fuori dal listino rappresentano una zona d'ombra cui, peraltro, iniziano a essere vendute le attività più a rischio
Nei prossimi 10 anni, secondo la Iea (International energy agency) serviranno 21 trilioni di dollari di investimenti in tecnologie a basse emissioni di carbonio per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di […]
Il percorso low carbon di una società può essere messo a rischio dalla mancata considerazione delle implicazioni sui dipendenti. Per evitare uno stallo (e perseguire una just transition) è bene agire su pacchetti retributivi bilanciati tra ambientale e sociale e migliorare la disclosure degli impatti e dei rischi sociali.
Da aprile 2022 la disclosure sui rischi climatici sarà obbligatoria nel Regno Unito. L’iniziativa è stata confermata a fine ottobre e segue la consultazione lanciata ad aprile (si legga anche […]