A distanza di un anno dall’avvio della propria call to action sulla diversity (simboleggiata dalla Fearless Girl), il gruppo americano rilancia il proprio impegno anche sulle aziende europee, canadesi e giapponesi
Una piattaforma di stewardship aiuta le donne ad entrare nei consigli di amministrazione. State Street global advisors ha scelto come simbolo la Fearless girl, la bambina senza paura che dal […]
Meno del 2% delle compagnie del settore oil&gas del Nord America e dell’Europa occidentale è guidato da una donna. E questo, sottolinea l’editorialista di Bloomberg Liam Denning scrivendo su Businessweek, […]
Lloyds Banking Group intende aumentare la rappresentanza dei dipendenti neri, asiatici e delle minoranze (Black, Asian and minority ethnic – Bame) all’interno del board e nel senior management. L’obiettivo, come […]
Un risultato preoccupante, sul binomio attivismo-ceo donne, arriva da una ricerca pubblicata la scorsa settimana dalla prestigiosa Harward Business Review (Hbr) e ripresa dalla rasssegna stampa settimanale di ETicaNews, “L’occhio […]
L’azienda investe in diversity? Allora è anche più innovativa in termini di prodotti, brevetti creati e citazioni brevettuali, ossia in quelle innovazioni rilevanti usate per sviluppare nuove tecnologie. È la […]
L'analisi per la prima volta esamina a livello empirico come la diversity degli amministratori esecutivi delle società europee impatta sulla performance dell'azienda. E trova una correlazione positiva con Roa, Ebitda, Tobin's Q e Roe.
Il replicante ha iniziato le negoziazioni sotto il ticker Elle FP. È agganciato all’indice Solactive Equileap Global Gender Equality Net Total Return, un benchmark composto da 150 società, in tutto il mondo, che presentano i migliori punteggi nella parità di genere
Quasi 600 imprese partecipanti, oltre 110 aziende finaliste e due imprese (la Vetrya di Orvieto, specializzata nello sviluppo di soluzioni sui canali di comunicazione e media digitali, e la Pegaso […]
Secondo le rilevazioni 2017 del Wef, il percorso verso la parità di genere ha subito una pericolosa battuta d'arresto, allungando i tempi per l'uguaglianza. L'Italia spicca in negativo, scendendo dal 50esimo all'82esimo posto, principalmente per problemi di salario