La comunicazione Esg è credibile solo se sostenuta da dati, obiettivi e risultati verificabili. Per Esalex sono cruciali processi interni e sistemi di gestione capaci di integrare organizzazione, stakeholder e territorio
Mentre alcune aziende scelgono di abbassare il profilo pubblico, resta forte la richiesta di dati Esg da parte della filiera e della finanza. Per l'advisor il vero rischio è che il greenhushing interrompa anche la misurazione, sintomo di un vero e proprio dietrofront
L'advisor pone l'accento sui nuovi strumenti di intelligenza artificiale per garantire coerenza e verificabilità dei contenuti oggetto di disclosure Esg, oltre a sistemi digitali per monitorare l'engagement con gli stakeholder
Il greenwashing non si previene con una comunicazione più prudente, ma con una strategia più solida. Per ValueCommunications, nel contesto attuale la narrativa Esg diventa un'infrastruttura di legittimazione più che un semplice esercizio di storytelling
Dati verificabili, certificazioni e ascolto degli stakeholder sono le fondamenta su cui costruire una comunicazione Esg credibile. Compito dell'advisor è rendere la sostenibilità chiara e confrontabile mettendo i clienti al riparo dal greenwashing
Per Be-Boost la sostenibilità post-Omnibus richiederà più focus sui dati. I processi di rendicontazione devono essere integrati da tool di gestione verticali che permettono di ridisegnare il rapporto tra consulente e azienda, e tra azienda e stakeholder
Per l'advisor, la comunicazione Esg credibile nasce dall’ascolto degli stakeholder, dalla trasparenza e dalla coerenza tra strategia, dati e azioni. Contro greenwashing e greenhushing servono dialogo, obiettivi realistici e la capacità di raccontare oltre ai risultati
La nuova normativa Ue ha allargato le maglie della compliance e lasciato spazio a un approccio più strategico. Secondo l'advisor per le aziende diventa importante individuare gli ambiti più materiali e focalizzare su di essi la narrativa Esg