South Pole: il 2026 come svolta per i mercati del carbonio

6 Feb 2026
In breve Companies & CSR Commenta Invia ad un amico

I mercati volontari del carbonio si avviano verso una fase di profonda trasformazione che inciderà sulle strategie climatiche aziendali. È questo il messaggio chiave della Carbon Markets Buyer Guide pubblicata da South Pole, secondo cui nel 2026 i crediti di carbonio supereranno il ruolo tradizionale di semplice strumento di compensazione. In un contesto segnato da eventi climatici estremi, rischi fisici crescenti e instabilità delle catene di fornitura, l’azione climatica diventa un fattore economico e finanziario imprescindibile, anche mentre alcune politiche pubbliche rallentano.

Il report evidenzia come investitori e stakeholder chiedano piani di transizione credibili, capaci di gestire le emissioni residue e di anticipare nuovi schemi regolatori. South Polo sottolinea: «Il 73% delle istituzioni finanziarie si aspetta che le aziende adottino una strategia sui crediti di carbonio e il 77% considera più attrattive le imprese dotate di solidi piani di transizione. Con una domanda globale di crediti di alta qualità prevista in crescita di sette volte entro il 2030, assicurarsi forniture di lungo periodo diventa una leva strategica per contenere i costi futuri e rafforzare la resilienza».

Secondo la guida, l’evoluzione attraversata dai mercati del carbonio negli ultimi anni è stata profondamente trasformativa e rende oggi essenziale rimanere costantemente aggiornati. I cambiamenti strutturali che interessano policy, integrità, domanda e offerta rendono sempre più complesso gestire e mitigare l’aumento dei costi del carbonio, ma aprono anche alla costruzione di portafogli di crediti più diversificati e a prova di futuro.

0 commenti

Lascia un commento

Translate »