Negli Usa si impenna la voglia di brand attivisti

2 Mar 2026
In breve Companies & CSR Commenta Invia ad un amico

Nel panorama fortemente polarizzato degli Stati Uniti, si profila uno scenario interessante per le aziende “attiviste”. Un recente sondaggio di Ipsos, infatti, mostra che gli americani stanno diventando più aperti nei confronti dei marchi che prendono posizione. Secondo i nuovi dati dell’Ipsos Consumer Tracker, la percentuale di americani che ritiene che le aziende debbano rimanere neutrali sulle questioni politiche è scesa di 7 punti percentuali, passando dal 63% di un anno fa al 56% di oggi. Ciò è dovuto al calo significativo registrato tra gli uomini, i 35-54enni e i democratici, il cui sostegno alla neutralità delle aziende è sceso rispettivamente di 12, 19 e 22 punti percentuali.

C’è anche un aumento del desiderio che le aziende prendano posizione sui social media, ma questo vale praticamente per tutti i gruppi demografici tranne i repubblicani (fermi al 19%). I democratici sono leggermente più propensi a punire un marchio (62% contro il 53% dei repubblicani) che assume una posizione politica con cui non sono d’accordo. Ma quasi nessuno (solo il 13%) pensa che il governo dovrebbe penalizzare i marchi per le loro azioni politiche o sociali.

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