ESG IDENTITY ASSET MANAGER ASSESSMENT

Al via gli standard ESG.IAMA 2026

21 Apr 2026
Notizie Companies & CSR Commenta Invia ad un amico
Inviato, ieri, il quinto e il secondo aggiornamento annuale rispettivamente di ESG.IAMA ed ESG.IAMA Private, la prima ricerca al mondo sull’identità Esg delle Sgr. Tra le novità, quest'anno il focus su un tema caldissimo: l'evoluzione del rapporto Asset Manager-Asset Owner

Oggi sono partite la quinta edizione di ESG.IAMA (ESG Identity Asset Manager Assessment) e la seconda di ESG.IAMA Private, sviluppate da ET.Group. Complessivamente sono stati invitati oltre 200 gestori.

Il progetto ESG.IAMA rappresenta il primo standard globale di valutazione dell’identità Esg degli asset manager e punta a diventare il benchmark internazionale, a disposizione del sistema (asset owner, enti previdenziali, reti bancarie, fondazioni e aziende) per valutare la sostenibilità dei gestori. In particolare, ESG.IAMA Private, spin-off di ESG.IAMA, si focalizza sui gestori con focus maggiore sui mercati privati.

ADESIONI

Il successo di ESG.IAMA è stato evidente con la crescita esplosiva degli scorsi quattro anni. Nel 2025, l’assessment ha quintuplicato il numero di Sgr internazionali partecipanti, passando dalle 23 del 2022 alle 119 complessive dell’ultimo anno. Il progetto, inoltre, ha più che sestuplicato il peso dei partecipanti, passando complessivamente dai circa otto trilioni di euro di asset in gestione (Aum) nel 2022 ai quasi cinquanta complessivi del 2025.

Il successo si è poi traslato anche nel numero di utilizzatori. Infatti, ESG.IAMA è reso disponibile alle associazioni e agli investitori istituzionali per valutare il livello di sostenibilità degli asset manager per i loro bandi, i rinnovi dei mandati e le attività di fund selection. Tra gli utilizzatori, sono 11 quelli ufficiali (quelli, cioè, che hanno reso pubblico il commitment verso il progetto, formulando una domanda formale di partecipazione ai gestori), per un Aum complessivo di circa 105 miliardi di euro.

METODOLOGIA

ESG.IAMA, nella sua quinta edizione, prevede un assessment di 141 domande, quattordici in meno rispetto al 2025. Per ESG.IAMA Private, invece, alla sua seconda edizione, si è raggiunto quota 85 domande, quattordici in più rispetto all’edizione precedente, a causa principalmente dell’inserimento, per la prima volta, dell’Area Straordinaria, già presente in ESG.IAMA tradizionale ma non sviluppata nell’edizione pilota 2025 dello spin-off.

IL NUOVO EQUILIBRIO CON GLI ASSET OWNER

L’Area Straordinaria, soggetta a variazioni ogni anno, andandosi a incentrare sui temi ritenuti più di frontiera, nel 2026 verte per entrambi su “Re-partnering with Asset Owners”, ovvero valutare l’allineamento tra gestori patrimoniali e asset owner nel contesto degli impegni Esg e delle responsabilità di gestione responsabile. Questa sezione ha preso grande spunto dai cinque principi che una coalizione di 35 fondi pensione internazionali ha chiesto ai gestori di implementare (leggi “Asset owner: 5 ultimatum Esg ai gestori“).

Entrambe le novità e aggiustamenti sono emerse grazie a un grande lavoro di ottimizzazione portato a termine dall’Ufficio Studi di ET.Group e dai membri del Comitato Scientifico di ESG.IAMA.

PROSSIMI PASSI

La deadline per la compilazione del questionario è il 31 luglio. Lo svolgimento dell’assessment entro tale data permette di prendere parte agli ESG Identity Awards, ovvero i primi riconoscimenti sull’identità Esg degli Asset Manager. Anche quest’anno gli Awards si terranno in Borsa Italiana, all’interno della prima giornata, solo su invito, del salone.SRI 2026.

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