Consulenza Esg/ PARLA la Sustainability Specialist Martina Muschietti

Alperia Green Future: «Integrare sostenibilità e racconto dell’azienda»

26 Ott 2026
Interviste Companies & CSR Commenta Invia ad un amico
La credibilità Esg nasce da dati misurabili, perimetri chiari e risultati documentati. Per Alperia Green Future, una base informativa solida consente di comunicare con trasparenza, adattando allo stesso tempo i messaggi ai diversi stakeholder

La credibilità della comunicazione Esg dipende dalla solidità delle informazioni su cui si fonda. In un contesto normativo in evoluzione, le imprese sono chiamate a selezionare i messaggi, documentare i risultati e rispondere alle esigenze di stakeholder diversi, senza rinunciare alla trasparenza. In questa intervista della serie dedicata ai protagonisti di TOP.ESG CONSULENTI, Martina Muschietti, Sustainability Specialist di Alperia Green Future, illustra un approccio che parte dalla misurazione delle performance e dalla strutturazione dei dati per arrivare a una comunicazione concreta e verificabile. L’obiettivo è aiutare le aziende a evitare sia la sovraesposizione sia il greenhushing, integrando la sostenibilità nella strategia d’impresa e costruendo un patrimonio informativo capace di sostenere il dialogo con i diversi interlocutori.

Avete riscontrato richieste di cambiamento della comunicazione Esg da parte dei vostri clienti negli ultimi due anni, anche alla luce degli aggiornamenti normativi contenuti nel pacchetto Omnibus?

Sì, stiamo osservando una maggiore attenzione nel modo in cui le imprese comunicano la sostenibilità. Più che una riduzione della comunicazione Esg, emerge l’esigenza di renderla più selettiva, concreta e supportata da dati verificabili. In particolare, le aziende prestano maggiore attenzione a formulare dichiarazioni puntuali, chiarendo a quali prodotti, attività o risultati si riferiscono e assicurandosi che siano sostenute da informazioni tracciabili, calibrando contenuti e livello di approfondimento in funzione dei diversi stakeholder. L’evoluzione normativa sta inoltre portando molte aziende a interrogarsi su quali informazioni siano realmente rilevanti per i propri interlocutori. In Alperia Green Future le accompagniamo in questo percorso, aiutandole a trasformare dati, obblighi di reporting e obiettivi Esg in informazioni solide, coerenti con il percorso di sostenibilità dell’impresa e, proprio per questo, concretamente comunicabili.

Come aiutate i clienti a costruire una narrativa credibile per prevenire possibili accuse di greenwashing?

Il punto di partenza, per noi, sono sempre i dati. Una comunicazione Esg credibile deve essere coerente con ciò che l’azienda è effettivamente in grado di misurare, documentare e dimostrare. È altrettanto importante rappresentare con trasparenza i limiti e gli ambiti ancora in evoluzione: sostenibilità non significa raccontare un’azienda “perfetta”, ma un percorso concreto e misurabile. Il nostro approccio parte quindi dalla verifica della coerenza tra dati, perimetro di riferimento, obiettivi, risultati e messaggi che l’impresa intende comunicare. Supportiamo le imprese nella costruzione di una base Esg robusta, dalla misurazione delle performance al reporting, affinché ciò che viene comunicato sia supportato da evidenze concrete e verificabili.

Stanno emergendo nuovi strumenti narrativi per sostituire o affiancare i tradizionali approcci della comunicazione Esg?

Più che sostituire il report di sostenibilità, i nuovi strumenti ne ampliano la capacità informativa. Il report rimane importante, ma viene sempre più affiancato da dashboard, contenuti digitali e approfondimenti verticali rivolti a specifici stakeholder, che consentono di rendere le informazioni Esg più accessibili e fruibili. La vera evoluzione è integrare la sostenibilità nel racconto complessivo dell’impresa, collegandola a strategie, investimenti e risultati. Come Alperia Green Future lavoriamo proprio su questa integrazione, aiutando le aziende a costruire un patrimonio informativo Esg strutturato dal quale possa derivare una comunicazione coerente e credibile.

Come vi comportate e cosa consigliate ai clienti che vogliono “abbassare il profilo” della loro comunicazione Esg?

Abbassare il profilo non significa necessariamente smettere di comunicare. Quando emerge questa esigenza, è importante comprenderne le motivazioni e distinguere tra prudenza comunicativa e rinuncia alla trasparenza. Consigliamo di concentrarsi su informazioni precise e documentabili, chiarendo sempre il perimetro a cui si riferiscono ed evitando dichiarazioni più ampie rispetto ai risultati effettivamente raggiunti e sempre supportate da evidenze. Come Alperia Green Future lavoriamo a monte della comunicazione, aiutando le imprese a consolidare dati, indicatori e obiettivi Esg: una base informativa solida permette di comunicare con maggiore sicurezza, evitando sia la sovraesposizione sia un eccessivo silenzio.

Come aiutate i clienti a mantenere relazioni costruttive con stakeholder multipli e spesso in conflitto in un contesto normativo in rapida evoluzione?

Le aspettative degli stakeholder possono essere molto diverse e non sempre conciliabili. Per questo è essenziale partire dall’identificazione dei temi realmente rilevanti per l’impresa e i suoi interlocutori e da una corretta mappatura delle loro esigenze informative, costruendo una base di dati coerente e verificabile. In questo modo, linguaggio e livello di approfondimento possono cambiare a seconda del destinatario, senza modificare la sostanza del messaggio. Il nostro supporto parte quindi dalla lettura dei requisiti Esg e dalla strutturazione di dati, indicatori e reporting, creando le condizioni per un dialogo trasparente, coerente e informato con i diversi stakeholder.

Matteo Russo

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