Le proposte degli azionisti negli Stati Uniti sono scese ai minimi degli ultimi cinque anni, con un calo del 17% tra le società Russell 3000 con assemblee tra il 1° gennaio e il 15 maggio.
Come riportato dalla rassegna stampa di questa settimana, secondo un rapporto Iss‑Corporate, la flessione è trainata dalla riduzione delle iniziative ambientali e sociali in un clima politico ostile a impegni su diversità e clima, e dalle modifiche della Sec, che ha ridotto il suo ruolo di mediatore durante la stagione delle deleghe, lasciando alle imprese maggiore discrezionalità sull’esclusione delle proposte.
Nonostante ciò, le aziende sono più caute nell’omissione per timori legali, pressioni degli investitori e rischi reputazionali: le esclusioni sono scese al 17% rispetto al 27% dell’anno precedente, portando più proposte al voto. I promotori stanno concentrando risorse su temi con maggiori probabilità di successo, soprattutto la governance, che è aumentata del 13% e ha raggiunto il livello più alto in cinque anni. Alcuni gruppi preferiscono ora l’ingaggio privato: As You Sow ha presentato meno risoluzioni perché molte questioni sono state risolte in via confidenziale. Anche critici dell’Esg hanno spostato l’attenzione verso la governance, come il National Legal and Policy Center che ha chiesto presidenti indipendenti in grandi società. Esperti legali osservano che l’incertezza sulle esclusioni riduce la leva negoziale dei proponenti, pur favorendo un dialogo più diretto tra aziende e azionisti.
Agmet.politicaIssRussel 3000
