Alcuni investitori hanno manifestato preoccupazione sui progetti finanziati con i green bond delle società telecom, giudicati “business as usual” e senza “addizionalità” ambientale. L'analisi di S&P attraverso il Green evaluation tool
L’Action Plan prevede di «Integrare meglio la sostenibilità nei rating», ma manca ancora una direzione chiara. L’Esma ha invitato a tenerli separati dai rating di credito, e la Commissione ha pubblicato un bando per realizzare uno studio dedicato. Che uscirà nel 2021.
ESG Business Review sarà media partner dell'evento. E il secondo numero sarà distribuito ai 400 relatori. Lunedì 1 ottobre alle 17, tocca anche all'ESG governance LAB
La Tassonomia sembra una fatica di Sisifo. Il catalogo del ministero sull'Ambiente lo dimostra. C'è un principio di indeterminazione alla base della sostenibilità: l'approccio non può essere quello di contare tutto
Sono gli esempi più vicini che veicolano il messaggio immediato. Secondo il ricercatore, «manca la consapevolezza dell'urgenza del problema, la voglia di fare qualcosa per il futuro dei propri figli». E quando viaggia in aereo paga i "crediti ecologici"
Ambiente e governance sono le aree meglio rendicontate nel reporting delle attività di engagement degli asset owner e manager britannici. Rimangono indietro Audit, Corporate reporting e Reputation
A fronte del passo indietro federale, sono gli attorney general ad aver prestato crescente attenzione alla disclosure sul climate change. Ma aggressivi contenziosi potrebbero avere un effetto controproducente. Meglio mettere in campo sforzi mirati su quattro direttrici
Andrea Vintani, Hr di Unicredit, racconta le strategie della banca per promuovere una cultura della sostenibilità fra i dipendenti. Le risorse umane diventano Esg, perché «nel settore bancario, le persone sono l’asset non finanziario più importante».
Per il fondatore dell'agenzia di marketing Growell «non pensare sostenibile equivale a non pensare». In ufficio ogni relazione va in quella direzione. E, ai clienti, i consigli sono chiari
Una ricerca empirica tra 20 Pmi quotate stima un “gap di rating” legato alla mancanza di presidi e disclosure Esg e ipotizza l'esistenza di un “social premium” aggiuntivo da incorporare nel processo di valutazione