rivisto il benchmark per le aziende

Ca100+ aggiorna il framework net zero

14 Mag 2026
Notizie Companies & CSR Commenta Invia ad un amico
L'organizzazione ha presentato un'ampia revisione del modello di valutazione corporate. Significativa la scelta di eliminare l'indicatore relativo alle disclosure climatiche, come conseguenza dei progressi avvenuti a livello normativo

Climate Action 100+ ha rivisto in maniera estesa il proprio Net Zero Company Benchmark Framework (vedi il pdf con gli aggiornamenti). Il quadro è stato aggiornato, scrive l’organizzazione, «per garantire maggiore chiarezza e facilità d’uso agli investitori, pur mantenendo lo stesso livello di ambizione e l’attenzione ai progressi concreti delle imprese».

Tra gli aspetti che ha suscitato attenzione, c’è la rimozione del suo indicatore sul benchmark relativo alle disclosure climatiche: la scelta, infatti, sottintende quanto il tema sia passato da una regolazione “volontaria” di mercato a una normazione più rigorosa ed effettiva. È quanto emerge dall’articolo di Responsible Investor “CA100+ discontinues climate disclosures indicator in benchmark update“, che descrive gli aggiornamenti apportati al framework di valutazione utilizzato per misurare i progressi delle 169 aziende target dell’iniziativa di engagement collaborativo.

IL BENCHMARK

Il benchmark di Climate Action 100+ valuta le aziende target su una serie di indicatori climatici, tra cui obiettivi net-zero, spese in conto capitale, engagement con le politiche pubbliche e riduzione delle emissioni. Era già stato rivisto nel 2023, in occasione dell’avvio della seconda fase dell’iniziativa, per includere l’indicatore sulla riduzione delle emissioni e le valutazioni sui progressi delle aziende nella Just Transition.

PERCHÉ È STATO RIMOSSO

L’indicatore ora rimosso valutava se le aziende si fossero pubblicamente allineate alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (Tcfd) o allo standard Ifrs S2 dell’International Sustainability Standards Board (Issb), e se impiegassero e divulgassero analisi di scenario climatico per testare la propria resilienza strategica e operativa.

Secondo Climate Action 100+, il motivo della rimozione è dovuto agli sviluppi normativi, «in particolare nell’Ue, che hanno reso sempre più obbligatori i requisiti di disclosure climatica o li hanno incorporati in framework di rendicontazione più ampi in molte giurisdizioni». L’iniziativa precisa che, pur restando le disclosure un elemento fondamentale per articolare chiaramente la strategia climatica di un’azienda, ora queste aspettative sono sempre più codificate nella regolamentazione e incorporate negli altri indicatori. Il framework aggiornato è stato «concepito per migliorare la chiarezza e l’usabilità per gli investitori, mantenendo lo stesso livello di ambizione e attenzione ai progressi concreti delle aziende».

ULTERIORI MODIFICHE

L’aggiornamento del benchmark include anche una serie di altre modifiche, tra cui affinamenti agli indicatori sulle strategie di decarbonizzazione e alla valutazione delle riduzioni storiche delle emissioni. La World Benchmarking Alliance è stata coinvolta nel processo di valutazione e si occuperà di esaminare le aziende sulla governance climatica e sulla riduzione assoluta delle emissioni. Le valutazioni benchmark per il 2026 saranno pubblicate in ottobre.

Alessandro Fenili

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