gli aspetti innovativi della lettera ai ceo 2021

Fink (BlackRock) lega purpose e stakeholder

27 Gen 2021
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Nella consueta missiva di inizio anno, il manager connette lo scopo Esg e gli interessi dell'ambito in cui si muove l'azienda. Mette in guardia sul climate change. E riflette sulla trasformazione in atto dei dati Esg

Il purpose e gli stakeholder al centro della lettera di Larry Fink del 2021 (qui il testo in italiano). L’amministratore delegato e presidente di BlackRock, nella sua annuale missiva ai vertici delle aziende di cui detiene quote azionarie, aveva già enfatizzato il purpose (lo scopo) nella versione del 2018. Ma, quest’anno, lega in modo assai stretto questo scopo aziendale con il concetto di stakeholder. «Non ho memoria – scrive – di un periodo in cui sia stato più importante, per le società, rispondere alle esigenze dei propri stakeholder». In termini meno concettuali e più operativi, la lettera evidenzia come tema principale per gli investitori quello climatico. E la connessione tra obiettivi ambientali ed evoluzioni dello stakeholder capitalism (Fink non cita mai questo concetto, ma usa 15 volte la parola stakeholder contro cinque volte la parola azionisti) lo portano a scrivere di essere «molto ottimista sul futuro del capitalismo e sulla salute futura dell’economia – e questo non malgrado la transizione energetica, ma proprio grazie a essa».

PURPOSE ESG E PERFORMANCE

«Nel 2018 – scrive l’amministratore delegato di BlackRock – avevo invitato ogni società a esprimere il proprio scopo (il purpose, ndr) e come intende realizzarlo a beneficio di tutti gli stakeholder: azionisti, dipendenti, clienti e comunità di riferimento. Nel corso del 2020 le società con uno scopo ben preciso e migliori profili ambientali, sociali e di governance (Esg) hanno realizzato risultati superiori: l’81% di una selezione globalmente rappresentativa di indici sostenibili ha sovraperformato i rispettivi indici originari».
È chiaro, prosegue la lettera, «che per una società essere in connessione con gli stakeholder, ovvero instaurare un rapporto di fiducia e agire con uno scopo, significa comprendere i cambiamenti in atto nel mondo e reagire di conseguenza. Le società che ignorano gli stakeholder lo fanno a proprio rischio e pericolo: se non riescono a guadagnarsi la loro fiducia incontreranno sempre più difficoltà nell’attirare clienti e talenti, considerato che i giovani tendono a preferire le aziende che rispecchiano i loro valori». E poi la frase in grassetto rivolta direttamente ai ceo: «Più la sua società riuscirà a dimostrare il proprio scopo nel generare valore per i propri clienti e dipendenti e per le comunità di riferimento, più diventerà competitiva e potrà generare profitti duraturi a lungo termine per gli azionisti».

L’analisi strutturale del purpose e del peso degli stakeholder si è accompagnata al forte e convinto richiamo sulla questione ambientale. «Tra le priorità dei nostri clienti – dice chiaramente Fink -, il rischio climatico occupa in assoluto il primo posto, ogni giorno riceviamo domande su questo tema».

IL RISCHIO CLIMATICO

«A gennaio dello scorso anno – si legge – scrivevo che il rischio climatico è il rischio di investimento, e che non appena i mercati avessero iniziato a scontare il rischio climatico nel valore dei titoli avremmo assistito a una riallocazione fondamentale dei capitali. Poi è arrivata la pandemia, e a marzo l’opinione più diffusa era che la crisi avrebbe distolto l’attenzione dal clima. Invece è successo esattamente il contrario e la riallocazione dei capitali ha subito un’accelerazione ancora più rapida di quanto avessi previsto».
Fink svela poi i dati di questo flusso di investimenti: «Da gennaio a novembre 2020, gli investitori in fondi comuni ed Etf hanno investito globalmente $288 miliardi in asset sostenibili, con un incremento del 96% rispetto a tutto il 2019. Siamo all’inizio di una transizione lunga ma in rapida accelerazione, che si dispiegherà per molti anni e trasformerà i prezzi delle attività finanziarie di ogni tipo. Adesso sappiamo che il rischio climatico è il rischio di investimento. Ma siamo anche convinti che la transizione climatica rappresenti un’opportunità di investimento storica».

LA TRASFORMAZIONE DEI DATI ESG

Interessante anche l’analisi sull’importanza e l’evoluzione del mercato delle informazioni Esg. «Oggi siamo alle soglie di un’altra trasformazione. Grazie al progresso delle tecnologie e dei dati, le società di asset management possono offrire portafogli di indici su misura a un pubblico molto più vasto, un’altra possibilità che un tempo era riservata solo ai maggiori investitori. Con un numero sempre più elevato di investitori decisi a scegliere le società orientate alla sostenibilità, assisteremo a un’ulteriore accelerazione dell’immane cambiamento in atto. E poiché questo processo avrà un enorme impatto sull’allocazione dei capitali, i manager e i consigli di amministrazione dovranno valutarne gli effetti sul titolo della propria società».

 

 

 

 

 

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