un paper ad alto potenziale presentato a new york

L’azienda Esg manovra “Sfere di influenza”

6 Ott 2025
Editoriali Companies & CSR Commenta Invia ad un amico
Dalla Climate week arriva un documento, firmato Oxford Net Zero, che introduce una nuova accezione del concetto di "azienda politica". Le sfere di influenza indagano «il ruolo più ampio che un'azienda può svolgere nella trasformazione della società». A fini competivi

Il tema dell’azienda politica diventa centrale anche nei consessi più istituzionali. Il concetto prende diverse forme e definizioni. L’ultima è quella delle “Sfere di influenza” attivate da un’azienda, esplorate in un paper presentato qualche giorno fa durante la Climate week di New York, dall’agenzia Futerra e da Oxford Net Zero, iniziativa di ricerca interdisciplinare dell’Università di Oxford. Il documento di lavoro e riflessione, appoggiato da diversi colossi dell’industria, tra cui Unilever, si propone di individuare, andando oltre la compliance e i kpi di rendicontazione delle emissioni (scope 1, 2 o 3), quale può essere «il ruolo più ampio che un’azienda può svolgere nella trasformazione della società e nell’aiutare gli altri a decarbonizzare».

Il paper, Catalyzing climate impact by leveraging spheres of influence, «approfondisce i concetti e i parametri emergenti che si stanno sviluppando parallelamente al benchmarking delle emissioni, per dimostrare l’impatto nelle “sfere di influenza” di un’azienda. Le “sfere” catturano i ruoli più ampi del settore privato nel catalizzare il cambiamento in tutta la società, verso e oltre la riduzione delle emissioni in tutti gli “ambiti” nei tradizionali inventari del carbonio».

LE DIVERSE FORME DI “AZIENDA POLITICA”

Il concetto, come detto, ha preso diverse sembianze, nei tempi recenti. Dall’enfasi crescente della social license to operate fino al Beyond Value Chain Mitigation immaginato da Sbti. L’ambizione è quella di identificare le modalità con cui una società può cambiare le cose nella comunità, a prescindere dagli obbllighi o vincoli normativi, e con quali vantaggi per il sistema e per i propri bilanci.

La sfida è di frontiera. Ed è il principio analizzato da ESG.ICI nelle ultime 3 edizioni, quello, appunto, denominato “azienda politica”, intesa come quell’azienda consapevole del valore strategico e competitivo dei propri impatti Esg sulla polis. ESG.ICI ha individuato una serie di fattori e kpi caratterizzanti questa frontiera, propri della governance, del management e delle relazioni con gli stakeholder.

Ma è chiaro che lo spettro di variabili da esplorare è ancora molto vasto.

IL PAPER DELLE “SFERE”

Il lavoro presentato a New York segue un progetto di ricerca avviato lo scorso anno, con la pubblicazione sulla Harvard Business Review dell’articolo “To Incentivize Companies to Address Climate Change, Measure Their Broader Impact”. La risposta positiva a quell’articolo ha incoraggiato gli autori a continuare a sviluppare progetti per aggregare e definire meglio le azioni ad alto impatto nelle sfere di influenza. Sono stati esaminati gli sforzi emergenti, gli standard e le linee guida rilevanti per il concetto di sfere di influenza ed è stato realizzato un benchmarking di oltre 800 diversi impegni, obiettivi o iniziative condivise pubblicamente dalle aziende. Esempi di tali sforzi esistenti da parte delle aziende sono riportati nel paper attuale come esempi per aiutare a chiarire l’approccio proposto.

IL BUSINESS DI ESSERE POLITICI

L’aspetto più rilevante di questa nuova frontiera della sostenibilità è quello di legare il ruolo “politico” di un soggetto, ai vantaggi economici del soggetto stesso.

Ebbene, i leader aziendali che intervengono per contribuire a definire il nuovo approccio proposto nel documento «stanno identificando sempre più vantaggi, benefici derivanti dall’essere i primi ad agire e opportunità commerciali nelle loro “sfere di influenza”. Questi hanno il potere di spostare energie, priorità e risorse oltre l’ambito dell’attuale azione climatica aziendale, verso innovazioni rivoluzionarie guidate da opportunità climatiche in linea con il business».

Gli autori del documento ritengono che «riconoscere e sfruttare le sfere di influenza di un’azienda possa promuovere strategie incentrate sulla resilienza aziendale, la leadership di mercato, la differenziazione competitiva e la trasformazione del sistema».

Insomma, il paper presentato a New York certifica il valore strategico di un posizionamento Esg. Attenzione, è un approccio che evolve in modo esplicito i principi di azienda politica di stampo olivettiano. In quel caso, il comportamento illuminato era di stampo primariamente valoriale, finalizzato a creare una comunità proiettata positivamente verso l’azienda. Le sfere di influenza (l’azienda politica odierna) puntano a trasformare questa attitudine positiva verso l’azienda in un elemento competitivo per l’azienda stessa.

Significa trasformare gli ideali etici in business? Può suonare male, ma è il migliore dei business possibili.

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