Una ricerca della Banca centrale europea rivela connessioni robuste tra gli effetti ambientali e quelli della biodiversità. L'esistenza di questi rischi si è già tradotta in variazioni importanti nei costi dei finanziamenti erogati dalle banche. Ma ancora non ha ridotto i volumi di credito concessi
L’AI si sta diffondendo nel settore finanziario italiano, soprattutto in banche e assicurazioni. L’indagine evidenzia che il 39% degli operatori usa già l’AI. I principali vantaggi riguardano efficienza operativa, produttività e riduzione dei costi; tra le maggiori criticità si cita la governance
Dall’analisi condotta su emissioni globali tra il 2014 e il 2023, è emerso che, in media, la “green label” consente un vantaggio di circa 16 punti base rispetto alle obbligazioni tradizionali. Tuttavia, quando l’emittente presenta un elevato punteggio ambientale, il greenium può raddoppiare
Il Quaderno di Economia e Finanza della Banca d’Italia (L’intelligenza artificiale generativa può aiutare a colmare le lacune nei dati carbonici delle banche?) si concentra su un tema sempre più […]
Banca d’Italia sulle tracce delle aziende che fanno greenwashing. L’istituto di via Nazionale, infatti, ha pubblicato un working paper, nei giorni scorsi, dal titolo Il greenwashing e i suoi impatti […]
Banca d’Italia ha pubblicato, lo scorso 29 gennaio, il suo “Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici”. Il documento, il primo del suo genere da parte […]
La tabella di interoperabilità non è un adeguamento al Vsme ma «un ausilio operativo per ridurre duplicazioni informative e rendere più efficiente lo scambio di dati tra Pmi e operatori bancari». Per un utilizzo coerente e complementare dei due strumenti nati con finalità diverse.
Il tema degli investimenti nella difesa sta accompagnando da mesi la finanza sostenibile. Un ampio approfondimento è contenuto nel numero in uscita di ESG Business Review. Intanto, il mercato si dimostra assai meno convinto del previsto nel cambiare prospettiva
Gli economisti dell'Istituto centrale evidenziano che i fondi Esg hanno registrato una crescita significativa nella raccolta rispetto agli altri. Al contempo hanno disinvestito dalle imprese più esposte ai rischi Esg in modo indiscriminato con una conseguente riduzione del prezzo delle loro azioni e una minore spesa ambientale
L’Accordo di Parigi ha rappresentato un punto di svolta nella relazione tra emissioni e rischio di credito: successivamente a quell’accordo la correlazione tra livelli delle emissioni ed Expected Default Frequencies […]