L’Esg & Governance Lead sottolinea che l'Omnibus è vista come un’opportunità per riportare la sostenibilità su un piano meno burocratico e più sostanziale. Il percorso prosegue con la sostenibilità già integrata nel modello di business e utilizzata come leva per la gestione dei rischi e il dialogo con il sistema finanziario
La revisione del regolamento Sfdr era ampiamente considerata necessaria per superare le difficoltà della prima versione. Ma, secondo la manager, le aspettative non sono state pienamente soddisfatte, evidenziando la persistenza di alcune zone d’ombra
La Head of Net Impact & Metrics sottolinea che l’uscita dall’obbligo Csrd non cambia il percorso, con la sostenibilità che resta una leva strutturale di business e gestione di rischi e impatti. La decisione sul livello di allineamento futuro sarà presa a valle della stabilizzazione del quadro normativo nazionale
Sfdr 2.0 punta a semplificare le categorie e rafforzare la coerenza tra obiettivi dichiarati e strategie di investimento. Secondo il manager il riconoscimento esplicito dell’impact investing come format fondato su intenzionalità, teoria del cambiamento e misurazione può favorire la diffusione delle strategie a impatto
La manager sottolinea che il percorso di sostenibilità prosegue con continuità, rafforzando il sistema di reporting e la governance Esg. Anche senza obbligo, la Csrd resta un riferimento per garantire trasparenza, affidabilità dei dati e continuità negli impegni verso investitori e stakeholder
La Group Sustainability Manager spiega che la sostenibilità è una questione di coerenza e competitività di lungo periodo, non legata alla normativa, e che il percorso prosegue in continuità. Il focus si sposta su qualità dei dati e lettura strategica degli impatti, con la Csrd come riferimento metodologico
La proposta di revisione Sfdr punta a fornire un framework più chiaro anche se introduce nuove incertezze. Secondo il manager, la distinzione tra informativa e comunicazione promozionale Esg resta complessa da applicare in modo coerente
Il manager sottolinea che la sostenibilità è parte del modello mutualistico e non una risposta alla normativa, con la rendicontazione vista come leva per migliorare processi e garantire trasparenza. La Csrd resta un riferimento metodologico, mentre cresce il focus su dati e governance
La revisione del Regolamento Sfdr contribuità a ridurre il rischio di greenwashing. Secondo il manager, la maggiore standardizzazione e le categorie più chiare aumenteranno trasparenza e credibilità dei prodotti. Resta però un rischio residuo, dovuto a metodologie e criteri di rating ancora non uniformi tra gli operatori
La società evidenzia che, nonostante l’Omnibus, il percorso Csrd prosegue senza cambiamenti, con la sostenibilità integrata nella strategia. Il focus si concentra su qualità dei dati e doppia materialità, considerata uno strumento strategico per orientare decisioni e processi