MainStreet Partners: Fondi Esg ancora a rischio Greenwashing

3 Mar 2026
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Il rischio di greenwashing si mantiene stabile, pur restando rilevante. Circa un quarto dei fondi Articolo 8 ottiene un punteggio inferiore a 3,0 (su una scala da 0 a 5) nella valutazione “Esg Assessed”, mentre il 30% dei fondi Articolo 9 si colloca sotto la soglia di 4,0 in “Sustainability Assessed”, sebbene solo il 5% scenda al di sotto di 3,5.

 

Non solo, le nuove regole incidono sui comportamenti di mercato. Le linee guida di Esma sulla denominazione dei fondi e il regime Sdr nel Regno Unito stanno producendo effetti concreti sulle scelte dei gestori. Nella valutazione sull’aderenza normativa, la quota di penalizzazioni legate alla denominazione dei fondi è scesa dal 7% al 4,6%, a indicare un maggiore allineamento tra nomi dei fondi e impegni di sostenibilità.

Questi sono alcuni degli aspetti che emergono dalla quinta edizione dell’ESG and Sustainability Barometer di MainStreet Partners che analizza i trend della sostenibilità sui fondi europei e britannici.

«Le attese di un contesto normativo più stabile nel 2025 non si sono concretizzate – ha dichiarato Sophie Meatyard, Head of Fund Research di MainStreet Partners –. Al contrario, le linee guida di Esma sulla nomenclatura dei fondi, il regime SDR del Regno Unito e l’annuncio della Sfdr 2.0 hanno complessivamente intensificato il livello di analisi e alzato gli standard di trasparenza sul mercato».

 

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