ET.beyond_csrd/17 - Achille Ferrari, Esg & Governance Lead
Alerion Clean Power: «Omnibus, meno burocrazia più sostanza»
La sostenibilità come leva intrinseca al modello industriale, da riportare su un piano meno burocratico e più sostanziale. Lo racconta Achille Ferrari (in foto), Esg & Governance Lead di Alerion Clean Power, in questa nuova intervista della serie che ETicaNews dedica alle aziende che verranno escluse dall’obbligo di rendicontazione Csrd con l’entrata in vigore della Direttiva Omnibus.
Per il Gruppo, infatti, lo “stop the clock” non è stato letto come un segnale negativo, ma come un’opportunità: «Riportare la sostenibilità su un piano meno burocratico e più sostanziale, evitando che venga percepita come un insieme di obblighi formali», sottolinea Ferrari. In questo senso, l’attenuazione della pressione normativa consente di riaffermarne il valore strategico, indipendente dalla compliance. Un approccio coerente con un modello di business in cui la sostenibilità è già integrata: «La sostenibilità è vista come elemento intrinseco al modello industriale, più che come risposta a una richiesta normativa», evidenzia l’Esg & Governance Lead. Il percorso prosegue quindi in continuità, con la Csrd e gli Esrs come riferimento, e mantenendo la sostenibilità come leva strategica del modello di business, nella gestione dei rischi, nel dialogo con il sistema finanziario e nella solidità di lungo periodo dei progetti.
Alla luce dell’esclusione dall’obbligo Csrd, come avete scelto di posizionarvi?
Nel quadro originario, Alerion Clean Power sarebbe rientrata nell’obbligo di rendicontazione Csrd a partire dal bilancio 2026. In preparazione a questo passaggio, l’azienda aveva già avviato un primo bilancio secondo gli standard Csrd, anticipando l’adozione degli Esrs e impostando anche il percorso di revisione contabile. Lo stop the clock, introdotto nel contesto del pacchetto Omnibus come congelamento temporaneo degli obblighi per le aziende delle ondate successive alla prima, non è stato interpretato come un segnale negativo. Al contrario, la possibilità di una revisione dell’impianto normativo è stata letta come un’occasione per riportare la sostenibilità su un piano meno burocratico e più sostanziale. Dal punto di vista dell’azienda, l’eccessiva trasformazione della sostenibilità in un adempimento normativo aveva progressivamente rischiato di spostare l’attenzione verso la dimensione burocratica, facendo percepire il tema più come un insieme di obblighi formali che come una leva strategica. In questo senso, l’attenuazione della pressione regolatoria viene vista come un’opportunità per riaffermare il valore intrinseco della sostenibilità, che, se realmente strategica, non dovrebbe dipendere esclusivamente da un’imposizione legislativa.
Prima dell’esclusione avevate già rafforzato governance e processi interni? Oggi pensate di mantenere queste strutture?
Il percorso di sostenibilità in Alerion Clean Power non nasce con la Csrd, ma era già presente prima dell’introduzione dell’obbligo normativo. Le attività legate ai temi Esg erano già intrinseche al business della società (energie rinnovabili), rating e interlocuzioni con stakeholder finanziari. L’avvio della rendicontazione secondo la Csrd ha rappresentato un’evoluzione naturale di questo percorso, più che una discontinuità.
L’organizzazione interna non è stata stravolta per rispondere alla direttiva, né sono state create strutture dedicate esclusivamente alla compliance. Il lavoro sulla sostenibilità si inserisce in un perimetro di governance già esistente, che viene progressivamente affinato. Anche alla luce delle modifiche normative introdotte dall’Omnibus, non sono previsti ridimensionamenti: l’azienda intende proseguire con lo stesso approccio, mantenendo la sostenibilità come parte integrante dei processi decisionali e non come funzione isolata.
Come è evoluta la raccolta dei dati Esg? Continuerete a investire su sistemi e digitalizzazione?
La raccolta dei dati Esg è stata avviata direttamente in occasione della redazione del primo bilancio di sostenibilità secondo la Csrd. In precedenza non esisteva un sistema strutturato di rendicontazione, anche perché il perimetro dei dati quantitativi rilevanti è relativamente contenuto rispetto ad altri settori.
Il processo di raccolta è attualmente gestito in modo prevalentemente manuale, con il supporto di fogli Excel. Ogni funzione utilizza i propri sistemi interni, ma l’estrazione e l’aggregazione dei dati avvengono in modo centralizzato. L’introduzione di piattaforme digitali dedicate non è al momento una priorità. Pur riconoscendone l’utilità nel lungo periodo, l’azienda ritiene che l’implementazione comporti un investimento rilevante in termini di tempo e costi.
Avete svolto l’analisi di doppia materialità? Come pensate di usarla in futuro?
Alerion Clean Power ha già svolto l’analisi di doppia materialità e ha redatto un bilancio 2024 secondo la Csrd, includendo i risultati del processo all’interno del documento. La matrice di doppia materialità non è stata pubblicata separatamente sul sito, per una scelta consapevole di comunicazione, ma viene condivisa su richiesta con stakeholder qualificati, come banche o controparti finanziarie.
Le semplificazioni Esrs e i Vsme possono essere utili?
Per il futuro, l’azienda intende mantenere lo stesso modus operandi, continuando a utilizzare gli Esrs come standard di riferimento. Non è previsto il passaggio ai Vsme, né l’adozione di altri standard volontari alternativi. Nonostante le semplificazioni proposte da Efrag, il gruppo ritiene che, avendo già avviato il lavoro sugli Esrs, un cambio di approccio risulterebbe più complesso che proseguire in continuità.
Quali stakeholder hanno inciso di più nelle vostre scelte?
Le principali pressioni esterne sui temi Esg provengono dal sistema finanziario. In particolare, le banche svolgono un ruolo centrale nella valutazione dei progetti, richiedendo standard elevati in termini ambientali, sociali e di governance per garantire la bancabilità delle iniziative. L’attenzione non è rivolta solo alla rendicontazione, ma soprattutto agli impatti concreti dei singoli progetti, come quelli legati alla biodiversità, all’uso del territorio o alla gestione dei rischi archeologici e ambientali.
Questo tipo di pressione è percepito come strutturale e indipendente dall’obbligo Csrd. Anche internamente, il supporto del management al percorso di sostenibilità è solido, in quanto coerente con il core business dell’azienda, interamente focalizzato sulla produzione di energia da fonti rinnovabili. La sostenibilità è quindi vista come elemento intrinseco al modello industriale, più che come risposta a una richiesta normativa.
Come avete comunicato i cambiamenti legati all’Omnibus? Posizionamento chiaro o attendista?
L’azienda adotta un approccio comunicativo prudente e misurato. Non vi è una particolare esposizione pubblica sui temi normativi o sul dibattito regolatorio in corso. La scelta è quella di comunicare attraverso la continuità delle azioni, in primis la redazione del bilancio di sostenibilità. Questo approccio riflette una visione secondo cui la sostenibilità non dovrebbe essere utilizzata come leva di marketing o di visibilità, ma come strumento operativo e gestionale. La comunicazione rimane quindi funzionale al business e ai rapporti con gli stakeholder chiave.
Guardando al 2026, quali sono le priorità? In che modo la Csrd continuerà a influenzarvi?
Guardando ai prossimi anni, Alerion Clean Power prevede di proseguire lungo il percorso già avviato, mantenendo la rendicontazione di sostenibilità secondo la Csrd e gli Esrs, pur in assenza di un obbligo formale. Non sono state annunciate nuove iniziative strategiche specifiche, ma l’approccio resta improntato alla continuità e all’adattamento progressivo all’evoluzione del contesto normativo e di mercato. La sostenibilità continuerà a essere considerata una componente strategica del modello di business, non tanto per rispondere a requisiti di compliance, quanto per il suo ruolo nella gestione dei rischi, nella relazione con il sistema finanziario e nella solidità di lungo periodo dei progetti.
Giulia Bandini
Achille FerrariAlerion Clean PowerCsrdET.beyond_csrdOmnibus
