Il commissario genovese alla ESG Business Conference

Dnf 2019, le prime evidenze Consob

ET.Pro
19 Giu 2019
Notizie Companies & CSR Commenta Stampa Invia ad un amico
«Hanno assunto rilievo, sia per la corporate governance, che per l’informativa al mercato, finanziaria e non, opportunità di creare valore e rischi di distruggere valore che precedentemente potevano essere lasciate ai margini della vita della società»

Modalità ancora molto diverse tra loro, poche spiegazioni sulla mancanza del documento di legge e competenze del board sotto i riflettori in assemblea. Sono queste alcune delle evidenze sulle Dnf 2019 che la professoressa Anna Genovese ha portato alla ESG Business Conference dello scorso 13 giugno. Nel suo keynote speech durante i lavori della Conference, il commissario Consob ha analizzato il percorso, lo stato di attuazione e il prevedibile evolversi dei prossimi step normativi indotti dall’Action Plan (leggi anche l’articolo “Genovese (Consob): «Cambia tutto»” ). In questo scenario, in Italia la Dnf si presenta al momento come il “plesso più compiuto” per la regolazione degli obiettivi di sostenibilità. Con effetti non trascurabili sul sistema. Genovese ha infatti sottolineato che «questa disciplina ha forte impatto sistemico e operativo». «A partire da essa  ̶  ha precisato  ̶ , hanno assunto rilievo, sia per la corporate governance, che per l’informativa al mercato, finanziaria e non, opportunità di creare valore e rischi di distruggere valore che precedentemente potevano essere lasciate ai margini della vita della società».

In questi mesi Consob è al lavoro sulla verifica degli adempimenti del secondo esercizio sociale interessato dalla Dnf (il 2018). Questa attività ha portato ad alcune evidenze che confermano quanto già emerso per l’esercizio 2017: una forte eterogeneità delle modalità di adempimento dell’obbligo di redazione e pubblicazione; il numero esiguo di emittenti che hanno provveduto a dare un’esplicita spiegazione della mancanza di una Dnf. In questo senso alcune delle possibili situazioni sono il mancato superamento delle soglie dimensionali; l’opzione di esonero dall’obbligo in quanto società figlie di emittenti che hanno redatto la Dnf consolidata; le date di chiusura dell’esercizio sociale posteriori al 31 dicembre. Inoltre, al 13 giugno su 230 emittenti azioni quotate in mercati regolamentati italiani, avevano pubblicato una Dnf in 144, lo stesso numero del 2018.

Nel 2019 si registra invece per la prima volta la pubblicazione di due Dnf in via volontaria da parte di un emittente quotato. Nel 2018 le uniche 3 Dnf pubblicate in via volontaria erano state redatte da società non quotate, né finanziarie. Consob registra inoltre 7 casi in cui la Dnf è redatta sotto forma di Bilancio Integrato secondo le definizioni del International Integrated Reporting Framework (IIRF), in leggero aumento dalle 6 del 2018. Nella maggior parte dei casi le società hanno redatto un documento ad hoc denominato Dnf o report di sostenibilità (130 emittenti) o hanno incluso la Dnf nella relazione sulla gestione (7 emittenti). Al 13 giugno erano 86 (su 230) gli emittenti azioni quotate che non avevano ancora pubblicato una Dnf e solo il 50% circa di questi fornisce esplicita motivazione della mancata pubblicazione

Come per le Dnf del 2018 lo standard di rendicontazione utilizzato è stato il Gri standard. «Tutte le attestazioni di conformità rilasciate dai revisori sono state nella forma della limited assurance e non sono presenti rilievi  ̶  ha concluso Genovese  ̶ . Non sono pervenute a Consob segnalazioni e/o esposti di irregolarità nelle Dnf pubblicate. Nel stagione assembleare 2019, è stato possibile rilevare che i contenuti dell’informativa non finanziaria sono stati oggetto di specifiche domande in assemblea. Alcune domande hanno riguardato la composizione del board con specifico riferimento alle competenze possedute in tema di sostenibilità».

Elena Bonanni

 

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