Nei quattro panieri in fondi sostenibili presentati al primo Salone Sri la quota azionaria è stata elevata nel terzo trimestre al 30% nel Moderato, al 51% nel Bilanciato e nel 73% nel Dinamico. Per il Prudente confermata la scelta 100% in fondi obbligazionari
Il listino nei primi 12 mesi ha visto l’emissione di titoli per 63 miliardi di euro. La Borsa del Lussemburgo, d’altronde, è stata la prima a emettere un green bond nel 2007 e si aspetta che, a livello mondiale, il 2017 chiuda con 140 miliardi di obbligazioni verdi
L’Oekom Prime Portfolio Large Caps Index registra un Roi del 168,74% sui 12 anni, contro il 163,49% dell'Msci World Total Return Index. A livello annuale, i titoli attenti a fattori Esg rendono l'8,59%, contro l'8,41% del benchmark
Mentre le aziende si muovono sempre più sugli intangibili, per evidenziare il loro valore servirà una quantità crescente di informazioni: «Il direttore finanziario dovrà analizzarle e selezionare quelle utili per le scelte strategiche»
Due grossi casi di violazione della sicurezza informatica (Deloitte ed Equifax) pongono il problema della loro relazione con la Csr: per essere una società socialmente responsabile, bisogna proteggere i dati. Come dimostra il rating Esg di Msci proprio verso Equifax
Una selezione dei protagonisti della sostenibilità che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. Una parte del mondo raccolto nelle ET.directories: Luca Mattiazzi, Marco Ceresa, Marco Ambrosi, Stefano Speroni, Tiziano Vecchiato
La prima obbligazione è del 1947. Da allora, la World Bank ha sempre sostenuto i progetti nei Paesi emergenti anche attraverso i fondi raccolti sui mercati finanziari. Soldi fondamentali per raggiungere gli SDGs
Il mercato delle obbligazioni verdi entra in una dimensione più complessa. Spuntano le prime operazioni di Asset-Backed Security. E a Londra, a fine ottobre, investitori e advisor si troveranno per esplorare le frontiere più speculative
Per il dg di Aletti Gestielle la finanza Sri può diventare mainstream, grazie alla visione a lungo termine e alla capacità di ridurre i rischi. C'è ancora da fare sul fronte dell’industria, che «deve ancora sviluppare un modello interpretativo e di misurazione»
Il Climate Disclosure Standards Board ha lanciato una dichiarazione d'intenti che impegna le aziende a mettere a punto una comunicazione su esposizione e azioni contro il riscaldamento globale entro tre anni, seguendo le raccomandazioni della Task force sul tema