ET.beyond_csrd/18 - Davide Capozzi, Innovation & Solution Architecture Director

Wiit: «Omnibus, sostenibilità come leva competitiva e di posizionamento»

29 Apr 2026
Interviste Companies & CSR Commenta Invia ad un amico
L’Innovation & Solution Architecture Director sottolinea che il percorso prosegue nel solco della Csrd, con la sostenibilità considerata una leva competitiva per un operatore cloud con data center proprietari. L’approccio resta strutturato ma flessibile, con focus sulla creazione di valore per business e stakeholder

La sostenibilità come leva competitiva e di posizionamento, più che come adempimento normativo. Lo racconta Davide Capozzi (in foto), Innovation & Solution Architecture Director di Wiit, in questa nuova intervista della serie che ETicaNews dedica alle aziende che verranno escluse dall’obbligo di rendicontazione Csrd con l’entrata in vigore della Direttiva Omnibus.

Per il Gruppo, infatti, le evoluzioni normative non modificano il percorso: Wiit continua a operare «nel solco della Csrd, monitorando il quadro regolatorio e mantenendo un impegno elevato sui temi Esg», sottolinea Capozzi. In un settore come quello di un operatore cloud, la sostenibilità incide direttamente su efficienza energetica, affidabilità delle infrastrutture e qualità dei servizi, diventando un elemento distintivo sul mercato. In questo contesto, la Csrd e gli Esrs restano un riferimento metodologico, ma l’attenzione è rivolta soprattutto alla creazione di valore: «La sostenibilità continuerà a influenzare le scelte strategiche come leva competitiva e di posizionamento», evidenzia il manager. Un approccio che combina continuità, strutturazione dei processi e flessibilità rispetto all’evoluzione normativa.

Alla luce dell’esclusione dall’obbligo Csrd, come avete scelto di posizionarvi?

Wiit rientra attualmente nella cosiddetta first wave della Csrd ed è pertanto soggetta agli obblighi di rendicontazione almeno fino al fy26. Le modifiche introdotte dal pacchetto Omnibus, che potrebbero escludere Wiit dal perimetro applicativo a partire dal fy27, non sono ancora state recepite a livello nazionale. In questo contesto, per il fy25 Wiit redigerà la Dichiarazione di Sostenibilità all’interno della Relazione sulla Gestione, in linea con gli standard Esrs. L’azienda continua quindi a operare nel solco della Csrd, monitorando attentamente l’evoluzione normativa.

L’esclusione dall’obbligo ha avuto impatti su priorità, budget e commitment del management?

Come già evidenziato, Wiit non è uscita dal perimetro Csrd. Al netto di ciò, l’impegno dell’azienda sui temi di sostenibilità rimane elevato. La sostenibilità è infatti considerata una leva competitiva sul mercato per un operatore cloud con data center proprietari, in grado di incidere su efficienza energetica, affidabilità dell’infrastruttura e qualità dei servizi offerti. Di conseguenza, non si sono registrati ridimensionamenti significativi in termini di priorità, risorse o attenzione da parte del management.

Prima dell’esclusione avevate già rafforzato governance e processi interni? Oggi pensate di mantenere queste strutture?

Per garantire l’efficacia dell’attuazione della propria Strategia di Sostenibilità e assicurare un flusso strutturato di dati e informazioni, Wiit ha definito un Modello di Governance Esg in grado di supportare la redazione della Dichiarazione di Sostenibilità secondo gli standard Esrs. Il modello chiarisce ruoli e responsabilità a tutti i livelli organizzativi e favorisce una maggiore integrazione della sostenibilità nei processi decisionali, nel rispetto degli obblighi di reporting e degli obiettivi del Piano Esg 2030. Le strutture e i processi Esg attivati rappresentano oggi un supporto alla gestione strategica della sostenibilità e alla qualità delle informazioni. In questa fase, non sono previste revisioni sostanziali, fermo restando che l’assetto potrà evolvere nel tempo in funzione del contesto normativo e delle esigenze operative.

Come è evoluta la raccolta dei dati Esg? Continuerete a investire su sistemi e digitalizzazione?

La raccolta dei dati Esg avviene in sinergia con le diverse funzioni aziendali del Gruppo e copre tutti i Paesi in cui Wiit opera. I processi sono strutturati e coordinati a livello centrale, facendo leva su strumenti operativi già in uso all’interno dell’organizzazione, senza il supporto di software Esg dedicati. L’approccio è progressivo e orientato a garantire qualità, coerenza e affidabilità del dato. Le modalità di raccolta e gestione dei dati Esg attualmente in essere verranno mantenute. L’obiettivo resta garantire continuità, coerenza e solidità informativa, valutando nel tempo eventuali evoluzioni in funzione della maturità del processo e delle esigenze di reporting.

Avete svolto l’analisi di doppia materialità? Come pensate di usarla in futuro?

In linea con gli European Sustainability Reporting Standards (Esrs), Wiit ha condotto un’analisi di doppia materialità, individuando come temi rilevanti: E1 – Climate change, E5 – Resource use and circular economy, S1 – Own workforce, S4 – Consumers and end-users e G1 – Business conduct. Nel 2025 l’analisi è stata inoltre sottoposta al confronto con un gruppo di stakeholder esterni. Wiit intende continuare a utilizzare la doppia materialità come strumento strategico di orientamento delle priorità Esg e di supporto alle decisioni, anche in un contesto normativo in evoluzione.

Le semplificazioni Esrs e i Vsme possono essere utili?

Per il fy26, Wiit redigerà la rendicontazione secondo gli Esrs semplificati, come previsto dalla normativa Csrd. Per il fy27, l’approccio verrà valutato anche alla luce dell’esperienza maturata e degli sviluppi regolatori. Wiit non prevede l’adozione dei Vsme, avendo già completato un percorso strutturato di adeguamento agli Esrs, con processi, governance e analisi consolidate. I Vsme risultano infatti maggiormente coerenti con realtà caratterizzate da un diverso livello di maturità Esg, mentre per Wiit il framework Esrs rappresenta oggi il riferimento più adeguato.

Quali stakeholder hanno inciso di più nelle vostre scelte?

Nel percorso avviato, le aspettative degli stakeholder rappresentano un elemento centrale. In generale, gli stakeholder di Wiit si aspettano un impegno concreto sui temi di sostenibilità da parte di un operatore cloud come il Gruppo. Proprio per questo, Wiit ha scelto di promuovere momenti strutturati di confronto, come lo Stakeholder Day 2025, nella convinzione che il dialogo continuo sia uno strumento essenziale per orientare le scelte strategiche. In tale occasione, sono emerse in particolare esigenze legate alla sovranità digitale e alla trasparenza dei dati Esg, alla disponibilità di Kpi su energia, fonti rinnovabili ed emissioni, alla definizione di obiettivi climatici ambiziosi e all’attenzione per gli aspetti sociali, quali equilibrio vita-lavoro, parità di genere e valorizzazione delle persone. Queste indicazioni rafforzano la rilevanza strategica del percorso Csrd–Esrs.

Come avete comunicato i cambiamenti legati all’Omnibus?

Wiit ha previsto di affiancare alla rendicontazione obbligatoria un documento di sintesi più snello e con un taglio maggiormente comunicativo, pensato per facilitare la comprensione dei contenuti Esg da parte di un pubblico più ampio.

Posizionamento chiaro o attendista?

In questa fase, Wiit ha adottato un approccio prudente. Considerata l’incertezza del quadro normativo e il continuo evolversi delle regole, l’azienda ha preferito attendere maggiore chiarezza sugli sviluppi futuri prima di assumere posizionamenti netti sul lungo periodo.

Guardando al 2026, quali sono le priorità? In che modo la Csrd continuerà a influenzarvi?

Nel 2026, Wiit continuerà a portare avanti il proprio percorso di sostenibilità, mantenendo un approccio strutturato e coerente con la strategia di Gruppo, senza rinunciare alla flessibilità necessaria per adattarsi a eventuali evoluzioni normative. Più che come mero adempimento normativo, la sostenibilità continuerà a influenzare le scelte strategiche di Wiit come leva competitiva e di posizionamento sul mercato. La Csrd e gli Esrs restano un riferimento metodologico importante, ma l’attenzione è rivolta soprattutto alla creazione di valore per il business e per gli stakeholder.

Giulia Bandini

 

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