ESG.ICI 2026 / Greenwashing e greenhushing non monitorati

24 Giu 2026
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Gli strumenti di monitoraggio e controllo dei rischi legati alla comunicazione ambientale risultano ancora poco diffusi. È quanto emerge da ESG.ICI 2026 (ESG Identity Corporate Index), il primo assessment quantitativo che misura l’Identità Esg di un’azienda valutando i presidi e i processi che ne orientano le attività verso risultati sostenibili. Giunto all’undicesima edizione, l’Index ha coinvolto 109 aziende, confermando il massimo storico di partecipazione.

Con riferimento ai green claims, il 18% delle aziende dichiara di aver definito una strategia sulle affermazioni ambientali (8% pubblica e 10% non pubblica), mentre un ulteriore 19% sta lavorando alla sua introduzione nel 2026. La metà del campione dichiara invece di non avere una strategia dedicata e per il 13% il tema non è materiale; tra queste 14 società, 9 hanno comunque adottato un protocollo per verificare la correttezza della comunicazione corporate in materia ambientale.

Sul fronte del greenhushing, i risultati evidenziano un livello di presidio ancora limitato. Tra le società quotate, il 68% dichiara di non svolgere attività di monitoraggio dei comportamenti aziendali riconducibili al fenomeno, mentre il 28% prevede di avviare tali attività nel 2026 e solo il 4% ha già introdotto strumenti di monitoraggio. Tra le non quotate, nessuna azienda dichiara di monitorare il rischio di greenhushing né di aver adottato iniziative in questo ambito.

L’edizione 2026 si è conclusa a giugno con la presentazione delle analisi aggregate e dei best case durante l’evento ESG Business Conference 2026.

Consulta qui le classifiche per tipologia, dimensione e settore.

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