Lseg ha lanciato LSEG Sustainability Ratings and Data, una suite di score Esg, dati di sostenibilità standardizzati e valutazioni di materialità Esg pensata per fornire approfondimenti pratici a supporto delle […]
Il manager spiega che la revisione rischia di riportare incertezza nei mercati privati. Da un lato, non rappresenta in modo adeguato alcune strategie di private asset e, dall’altro, prevede regole rigide di comunicazione e classificazioni fisse che non valorizzano il modello del segmento
Nel Sustainable Bond Report 2025 pubblicato da Intercontinental Exchange (Ice), emerge con chiarezza il ruolo dominante della Cina nel mercato globale delle obbligazioni sostenibili. Nel 2025, infatti, la Cina si è […]
Sono aperte le iscrizioni per la XVI edizione del Salone del Risparmio, il più grande evento nazionale, ideato da Assogestioni, dedicato all’industria del risparmio gestito, in programma tra il 5 […]
Al via, domani, Consulentia 2026, la grande agorà in cui società e finanza tornano a dialogare in modo aperto e qualificato. Un luogo di confronto sui temi più rilevanti del […]
Un working paper della London School of Economics and Political Science collega la perdita di biodiversità e il declino degli ecosistemi ai maggiori costi di indebitamento del governo. Come riportato […]
Periodo volatile per i principali titoli Esg e quindi per i principali panieri sostenibili in evidente calo sulla scia dei mercati globali e delle tensioni in Medio Oriente, mentre il newsflow delle società resta concentrato per il settore bancario su finanziamenti e per le utility su novità legate all'impegno nella sostenibilità
La perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi stanno diventando un fattore di rischio finanziario sempre più concreto per imprese e investitori. È quanto emerge da una nuova analisi […]
Se il nuovo regime Sfdr 2.0 fosse già stato in vigore nel 2025, i flussi verso i fondi sostenibili europei sarebbero stati più contenuti rispetto a quanto osservato con l’attuale […]
Nel 2024, secondo l'Authority, i costi dei prodotti di investimento europei destinati al retail hanno continuato a diminuire. Gli ongoing charge sono stati simili o più contenuti dei fondi tradizionali. Emergono differenze anche per categoria Sfdr e naming