stretta anche sui green claims

Packaging, al via il nuovo Regolamento Ue

16 Set 2026
Notizie Companies & CSR Commenta Invia ad un amico
Dal agosto sono applicabili le prime disposizioni del nuovo Regolamento Ue su imballaggi e rifiuti di imballaggio. Tra le novità, restrizioni sui Pfas, un sistema di etichettatura armonizzato e nuove regole sulla comunicazione ambientale

Il nuovo quadro europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio entra nella fase applicativa. Dal 12 agosto 2026 hanno iniziato ad applicarsi le prime disposizioni del Packaging and Packaging Waste Regulation (Ppwr), il Regolamento che punta a ridurre la quantità di rifiuti generati nell’Unione e gli impatti ambientali e sanitari degli imballaggi lungo il loro intero ciclo di vita.

Il Regolamento (Ue) 2025/40, entrato in vigore nel febbraio 2025, sostituisce la precedente direttiva europea sugli imballaggi e introduce un quadro armonizzato per il mercato unico. La necessità di intervenire nasce anche dall’aumento previsto dei rifiuti da imballaggio. Secondo la Commissione europea, senza nuove misure, i rifiuti da imballaggio nell’Ue potrebbero crescere del 19% entro il 2030, mentre quelli derivanti dagli imballaggi in plastica potrebbero aumentare fino al 46 per cento. Il Ppwr punta quindi a interrompere questa tendenza e a intervenire non soltanto sulla gestione del rifiuto, ma già sulle fasi di progettazione e produzione.

NUOVA STRETTA SUL PACKAGING

Tra le prime disposizioni a diventare applicabili c’è la restrizione sui Pfas (per- e polifluoroalchilici) negli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti. Dal 12 agosto non possono essere immessi sul mercato Ue gli imballaggi food-contact che presentano Pfas al di sopra delle concentrazioni stabilite dal Regolamento. Si tratta delle cosiddette “forever chemicals”, sostanze caratterizzate da un’elevata persistenza nell’ambiente e utilizzate, tra gli altri impieghi, per conferire agli imballaggi proprietà di resistenza all’acqua e ai grassi. La Commissione cita, tra gli esempi, contenitori per il cibo da asporto, involucri per fast food, sacchetti per popcorn da microonde, carta da forno e confezioni per pizza. La restrizione punta quindi a ridurre sia l’esposizione dei consumatori sia la dispersione nell’ambiente di queste sostanze. Le Faq relative al Regolamento pubblicate dalla Commissione europea chiariscono inoltre che i fornitori devono mettere a disposizione dei produttori le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la conformità, compresi i dati utili a identificare Pfas e altre sostanze di interesse.

Il percorso proseguirà poi con l’introduzione, dal 2028, di un sistema di etichettatura armonizzato a livello europeo, destinato a facilitare la corretta separazione dei rifiuti e quindi a migliorare l’efficienza dei processi di riciclo e compostaggio. Secondo la Commissione, l’armonizzazione delle regole dovrebbe contribuire anche a ridurre i costi di conformità per le imprese che operano nel mercato unico.

STOP AL GREENWASHING

Un elemento particolarmente rilevante per le imprese riguarda il rapporto tra Ppwr e comunicazione ambientale. Il nuovo regolamento, infatti, non si limita a disciplinare materiali, riciclo e rifiuti, ma interviene anche sulle informazioni che accompagnano gli imballaggi. Come si legge nelle Faq pubblicate dalla Commissione europea sul Ppwr, marchi, simboli, etichette e indicazioni presenti sugli imballaggi non devono indurre in errore i consumatori rispetto a caratteristiche quali riciclabilità, contenuto riciclato, riutilizzabilità, compostabilità, contenuto biobased, presenza di sostanze pericolose o modalità di gestione del rifiuto.

Le Faq richiamano esplicitamente la Direttiva (Ue) 2024/825, Empowering Consumers for the Green Transition, per chiarire il concetto di dichiarazione fuorviante. Secondo le Faq della Commissione, quando un’azienda formula un claim ambientale relativo a caratteristiche disciplinate dal Ppwr, il claim deve riferirsi a prestazioni che vadano oltre i requisiti minimi stabiliti dal regolamento e deve specificare se riguarda l’intera unità di imballaggio o soltanto una sua componente.

Giulia Bandini

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