Metà dei consumatori boicotta un brand se non allineato
Oltre la metà degli europei ritiene che i brand debbano prendere posizione su temi sociali e sostenere cause coerenti con i propri valori; in caso contrario, è disposto a boicottarli. Food, fast food e ristorazione, moda: sono queste le categorie più esposte al fenomeno. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento europeo del Consumer Lab di Bain & Company, lo studio che analizza le preferenze e i comportamenti di consumo di circa 9.000 persone di sei mercati (Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna e Polonia), evidenziando come i cambiamenti del contesto sociale e della vita quotidiana influenzino sempre più le modalità di fruizione di prodotti e servizi.
Rispetto ad ottobre dello scorso anno, il livello di brand connection si mantiene sostanzialmente stabile in Europa. Il 23% dei consumatori ritiene che un brand debba ispirare, mentre circa il 15% si aspetta che lo stesso condivida i valori in cui i consumatori si riconoscono e sostenga cause considerate importanti. A livello geografico, Spagna (61%) e Polonia (58%) sono i Paesi in cui i consumatori attribuiscono maggiore importanza al ruolo sociale dei brand, seguiti dall’Italia (53%), mentre in Germania si ferma al 30 per cento. Le aspettative nello shopping risultano particolarmente diffuse tra i consumatori Millennial e appartenenti alla Gen Z, mentre assumono un peso decisamente inferiore tra Boomer e Silent Generation. Inoltre, questo sentimento è condiviso tra tutte le fasce di reddito, confermandosi un elemento trasversale del comportamento di consumo. Per le aziende, creare quindi una connessione con il cliente contribuisce così a rafforzare il legame tra consumatori e marchio.
Food, ristorazione e fashion i comparti a maggior rischio di boicottaggio.
Per le aziende, la capacità di interpretare e sostenere le cause rilevanti per i propri consumatori rappresenta sempre più un fattore competitivo: il 46% degli europei dichiara infatti di aver evitato almeno una volta di acquistare una marca perché percepita come non allineata ai propri valori. In Italia la quota supera la media europea, attestandosi oltre il 50 per cento.
Nel nostro Paese, in linea con il resto d’Europa, il comparto food si trova in cima alla lista delle categorie di brand maggiormente interessati dal boicottaggio (41%), seguito da fast food/ristoranti (32%) e fashion (30%).
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